Zangrillo: “Tradito e deluso dal calcio. Col Genoa rapporto spezzato, ma l’amore resta”

Alberto Zangrillo, ex presidente del Genoa, torna a parlare del suo addio al club e racconta una delusione ancora viva. Legato ai colori rossoblù fin da bambino, Zangrillo spiega come l’ultimo anno abbia segnato una frattura profonda: dall’allontanamento progressivo all’esonero di Gilardino — avvenuto senza che fosse informato — fino alla sensazione di essere diventato “persona non gradita”.

La rottura definitiva, dice, è maturata durante la primavera 2024 a causa della sfiducia reciproca con l’ad Blazquez e di decisioni societarie prese senza coinvolgerlo. A segnare Zangrillo è stato anche il silenzio del club mentre affrontava una grave malattia oncologica: “Dal 18 dicembre 2024 nessuno mi ha mai cercato, tranne Mattia Bani”.

Nonostante tutto, l’ex presidente rivendica l’entusiasmo portato negli anni alla guida del club e il legame con i tifosi, che considera uno dei motivi per cui continuerà sempre a seguire il Genoa. Sulla retrocessione racconta: “Piansi con Marco Rossi, ma in B ho vissuto il periodo più bello”.

Ora guarda avanti senza rancori e tifa per Daniele De Rossi, convinto che il nuovo tecnico abbia il profilo giusto per guidare una squadra che ritiene solida. Sul futuro, però, esclude un suo ritorno: “Ho sofferto troppo. Non accadrà e non voglio che accada”.

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