Yildiz e Conceiçao: le chiavi di Spalletti per riportare la Juve in alto

Liberare la fantasia è la strada più immediata per alzare il livello. Luciano Spalletti ne è convinto da sempre e la sua carriera lo dimostra. Alla Juventus, oggi, la creatività passa soprattutto da due ventenni: Kenan Yildiz e Francisco Conceiçao. Diversi per caratteristiche, ma ugualmente centrali nel progetto bianconero.

Il primo è un predestinato, uno di quelli che il pallone sembra averlo sempre trattato con rispetto. Il secondo è diventato indispensabile ogni volta che la partita va accesa o rimessa in ordine. Spalletti, sulle ali della fantasia, ha costruito interi cicli vincenti, senza mai avere paura di scottarsi.

La lezione di Spalletti

Udine, Roma, Inter, Napoli: ovunque è passato, il tecnico toscano ha sempre esaltato i giocatori di maggior tecnica.All’Udinese, Di Natale e Di Michele accompagnavano Iaquinta; nella prima Roma spiccavano Mancini e Taddei, poi El Shaarawy e Salah nel secondo ciclo; a Napoli, Politano e Kvaratskhelia hanno incarnato la fantasia pura sulle corsie. Spalletti non ha mai ingabbiato il talento: lo ha sempre messo nelle condizioni di decidere.

Conceiçao, dribbling e responsabilità

La nuova Juventus ha l’ambizione di risalire la classifica e l’andamento lento del campionato lascia spazio ai bianconeri. In questo scenario, Conceiçao è una garanzia di imprevedibilità.

Viaggia a una media dribbling da top five in Europa: 44 uno contro uno tentati in 12 gare di Serie A. Corre, attacca, difende. Gli manca qualcosa sotto porta: 25 tiri, solo due gol (Verona e Villarreal). Numeri migliorabili, ma che non devono oscurare il valore di un giocatore che non abbassa mai i giri del motore.Spalletti sa che la sua capacità di creare superiorità numerica è oro puro, soprattutto contro squadre chiuse. Non a caso, il tecnico ha preferito lui a Zhegrova quando il traffico sulla fascia diventava ingestibile.

Yildiz, il falso 9 e Del Piero

Il caso più affascinante è quello di Kenan Yildiz. Spalletti lo sta preparando a un ruolo da falso nove, soluzione ricorrente nella sua carriera (Totti insegna).Liberarlo da compiti difensivi significa preservarne lucidità e istinto offensivo. Da esterno, Yildiz tende a inseguire il terzino avversario; centralmente può pensare solo a creare e rifinire.Non è un caso che il turco si sia ritrovato accanto al suo idolo Alessandro Del Piero nello spot Adidas della linea ADP. Storia e presente che si incontrano: il capitano che ha fatto sognare e quello che dovrà farlo. Il rinnovo fino al 2030 è una trattativa che non decolla, ma Yildiz ama sentirsi al centro del mondo Juve.

Fantasia come destino

Spalletti ha visto a Bologna cosa può fare questa squadra quando ci crede davvero. Il modulo è questione di numeri, la fantasia no: o ce l’hai o non te la puoi inventare.Yildiz e Conceiçao ce l’hanno, eccome. Da loro passano le fortune di una Juventus che sabato sera contro la Roma, allo Stadium, cerca un Natale da Champions.Missione difficile, sì. Ma non impossibile. In una stagione che sembra ancora aspettare qualcuno capace di prendersela.

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