Dusan Vlahovic vede chiudersi una delle vetrine più importanti per il suo futuro: con la Serbia eliminata dal Mondiale 2026, l’attaccante potrà mettersi in mostra soltanto con la maglia della Juventus. Una situazione che cambia radicalmente lo scenario per il suo rinnovo e per le strategie di mercato dei bianconeri.
Serbia fuori dal Mondiale: Vlahovic ha perso la sua vetrina
La sconfitta di Wembley ha cancellato definitivamente le possibilità della Serbia di qualificarsi alla Coppa del Mondo 2026. Per Vlahovic, che termina il contratto con la Juve a giugno, l’assenza dal palcoscenico globale è un duro colpo: niente Mondiale significa meno occhi internazionali su di lui e meno opportunità di strappare un maxi contratto altrove.
Ora la sua esposizione resterà solo quella delle competizioni con la Juventus: Serie A, Super Champions e Coppa Italia. Da qui a fine stagione saranno 190 giorni determinanti per capire il suo futuro.
Rinnovo: la Juventus ci prova, ma servirà un taglio allo stipendio
Per volontà dell’ad Comolli, le parti si siederanno al tavolo a fine stagione. Un incontro già programmato, ma che sarebbe potuto slittare se la Serbia si fosse qualificata. Con l’eliminazione, l’agenda si è semplificata.
Il grande ostacolo resta l’ingaggio:
- 12 milioni netti attuali: cifra insostenibile per la Juve.
- Servirebbe un taglio fino a 7-8 milioni con bonus.
Rinunciare a quasi metà stipendio non è scontato, soprattutto per un attaccante di 25 anni corteggiato da big europee.
Spalletti e la rinascita del rapporto con DV9
Con l’arrivo di Luciano Spalletti, il ruolo di Vlahovic è tornato centrale. Il tecnico lo vede come il riferimento dell’attacco e lo ha dichiarato apertamente: “Dusan è contento e vorrebbe restare”.
Il serbo ha risposto con il campo:
- gol all’Udinese;
- rete decisiva contro lo Sporting in Champions.
Non numeri eccezionali, ma comunque miglior marcatore stagionale della Juve. Soprattutto in un contesto dove:
- Jonathan David non segna da agosto,
- Openda è a digiuno da 7 mesi.
Mercato: cosa succede se a febbraio arriva un’offerta top?
Gennaio e febbraio saranno mesi cruciali. Da regolamento, un calciatore in scadenza può firmare con un nuovo club sei mesi prima della fine del contratto.
Club pronti a offrirgli cifre irrinunciabili:
- Bayern Monaco
- Atletico Madrid
- Manchester United
- Tottenham
- Barcellona
Tutte monitorano la situazione: prendere a zero un centravanti da 64 gol in bianconero è un’occasione che raramente si presenta.
Se arrivasse una proposta da 8-9 milioni annui più un maxi bonus alla firma, per Vlahovic sarebbe difficile dire no.
Il rischio per la Juventus: un separato in casa
Lo scenario più temuto dai bianconeri è chiaro:
- Vlahovic firma altrove a febbraio,
- resta a Torino fino a fine stagione,
- senza vetrina Mondiale,
- con motivazioni potenzialmente ridotte.
Un rischio enorme per un club che si gioca il ritorno in Champions e la ricostruzione di un progetto tecnico.
L’eliminazione della Serbia cambia tutto: per Vlahovic resta solo la Juventus come vetrina, e per la Juve diventa ancora più urgente definire il suo futuro.
Rinnovo, addio a zero o la rinascita in bianconero?
I prossimi mesi saranno decisivi, e Spalletti cercherà di trasformare delusione e rabbia in gol e leadership.



