Paolo Vanoli e Nicolò Fagioli arrivano nella sala conferenze dello Stade de la Tuilière di Losanna con circa un’ora di ritardo, a causa dello sciopero dei controllori di volo dell’aeroporto di Firenze. Un piccolo imprevisto logistico all’inizio di una trasferta che può rivelarsi molto importante per la stagione della Fiorentina. Contro il Losanna, infatti, i viola si giocano la possibilità di qualificarsi direttamente agli ottavi di Conference League: servirà una vittoria con un buon margine, perché la differenza reti potrebbe risultare decisiva. In caso contrario, la squadra dovrà passare dai playoff di febbraio. L’eliminazione è uno scenario estremamente remoto, legato a una pesante sconfitta e a una serie di incastri sfavorevoli.
Nonostante l’attenzione sia inevitabilmente rivolta anche alla delicata sfida di campionato contro l’Udinese, questa gara europea rappresenta un’occasione per alleggerire il calendario dei prossimi mesi. Vanoli lo sa bene e, pur essendo sotto osservazione, mostra serenità: “Conta solo il bene della Fiorentina. Il mio futuro deve passare in secondo piano. La partita di Losanna è importante, anche se è naturale che il campionato sia sempre nella nostra testa. Contro il Verona abbiamo creato tanto, con cinque occasioni nitide, ma dobbiamo essere più cinici e smettere di subire gol evitabili”. Il tecnico rivendica i segnali di crescita: “I dati dicono che siamo migliorati sotto tanti aspetti, anche se i risultati non sono arrivati e questa è una mia responsabilità. Devo però trasmettere fiducia ai ragazzi, perché i passi avanti si vedono”.Sul piano tattico Vanoli non si sbilancia e lascia aperte tutte le opzioni: “Non sono un integralista, tutto è possibile. Il Losanna gioca con il rombo, porta tanti uomini in area e su un campo sintetico sarà una partita complicata”. Anche il ballottaggio tra i pali resta aperto: “Martinelli ha grandi prospettive, ma anche De Gea ha tutte le qualità per aiutarci a uscire da questo momento. Ho l’imbarazzo della scelta”.
Accanto all’allenatore, in conferenza, c’è Nicolò Fagioli, che trasmette ottimismo: “Dopo il confronto di due settimane fa siamo cresciuti molto come atteggiamento. Con il Verona abbiamo dominato, anche se il risultato non ci ha premiati. Domenica ho fatto una buona prestazione e voglio continuare così per aiutare la squadra. Il ruolo per me non è un problema: regista o mezzala cambia poco, conta solo il risultato della Fiorentina”. Il centrocampista sottolinea anche il sostegno dell’ambiente: “Dobbiamo ringraziare i tifosi, ci sono sempre stati vicini. Possiamo uscire da questa situazione tutti insieme, senza trascurare la Conference, che è una competizione bellissima. A Losanna dobbiamo vincere anche per puntare alla qualificazione diretta agli ottavi”.



