È nata una nuova rivalità in Serie A: botta e risposta al veleno tra Igor Tudor e Cesc Fabregas dopo Como-Juventus. Tutto parte da una frecciata del tecnico bianconero sul mercato dei lariani.
Tudor e Fabregas, tensione tra panchine
La Serie A ha una nuova rivalità da seguire: Igor Tudor contro Cesc Fabregas.
Tra il tecnico della Juventus e l’allenatore del Como è scoppiato un acceso scambio di battute, tra frecciate e risposte piccate, che ha animato il post-partita di Como-Juve.
Tutto è cominciato alla vigilia del match, quando Tudor aveva commentato con un pizzico d’ironia la gestione del mercato del Como:
“Il Como ha investito come noi? Di spese sul mercato mi interessa poco – ha detto Tudor – ma domani sarà dura: è una finta piccola, ha investito tanto e i giocatori li ha scelti tutti l’allenatore, una bella cosa. La Juventus deve vincere sempre, ma non sempre per me è giusto: chi è onesto intellettualmente capisce cosa intendo”.
Una frase che Fabregas non ha gradito, e che ha voluto chiarire con tono fermo nel post-partita.
La replica di Fabregas: “Noi facciamo un altro mestiere”
Il tecnico spagnolo del Como non ha nascosto l’irritazione, rispondendo direttamente al collega bianconero:
“Tudor ha detto che ho preso i giocatori che volevo, ma forse non gli hanno spiegato bene come stanno le cose. Lui mi ha chiamato ‘l’allenatore del Como’, ma io con rispetto lo chiamo mister Tudor. Lui deve vincere sempre con la Juventus, noi facciamo un altro mestiere”.
Una risposta elegante ma al tempo stesso pungente, che sottolinea la differenza di pressione e obiettivi tra una neopromossa ambiziosa e una big storica come la Juve.
Tudor chiude (ma non troppo): “Può dire quello che vuole”
La controreplica del croato non si è fatta attendere. Ai microfoni, Tudor ha preferito smorzare i toni, anche se il retrogusto polemico resta evidente:
“Fabregas può dire quello che vuole”, ha tagliato corto il tecnico juventino, lasciando intendere che la questione è chiusa — almeno per ora.
Due visioni a confronto: Juve e Como agli antipodi
Dietro lo scambio di battute c’è una contrapposizione di fondo.
Da una parte la Juventus di Tudor, chiamata a vincere sempre e comunque, sotto una pressione costante.
Dall’altra il Como di Fabregas, progetto in costruzione ma con un mercato da big e una visione moderna, che sta rapidamente scalando posizioni in Serie A.
E mentre i due allenatori si punzecchiano, i tifosi si dividono: c’è chi apprezza la schiettezza di Tudor e chi esalta la calma e la classe di Fabregas.



