Tifosi del Napoli bloccati a Eindhoven: “Avevamo i biglietti, ma la polizia ci impedisce di uscire dall’albergo”

Trasferta amara in Olanda per diversi tifosi del Napoli, protagonisti loro malgrado di una vicenda che sta sollevando molte polemiche. Non si tratta dei sostenitori espulsi nella notte scorsa perché trovati senza biglietto o in possesso di materiale vietato, ma di altri che il biglietto lo avevano acquistato regolarmente. Alcuni di loro, fermati nel centro di Eindhoven nel giorno della sfida di Champions League contro il Psv, si sono visti annullare il titolo d’ingresso a poche ore dal fischio d’inizio e notificare un foglio di via. Le autorità locali, secondo quanto riportato dai presenti, avrebbero agito per “motivi di sicurezza e prevenzione”, imponendo anche il divieto di circolare in città fino alle 3 di notte.

“Ci hanno fermato e annullato i biglietti in strada”

A raccontarlo è Roberto, uno dei tifosi coinvolti: “Stavamo passeggiando in centro, erano le 11 del mattino, quando quattro poliziotti ci hanno fermato fuori dalla Cattedrale. Hanno controllato i nostri documenti e poi i biglietti. Appena hanno visto che non erano per il settore ospiti ma per la tribuna, li hanno annullati sul posto. Subito dopo ci hanno consegnato un foglio di via e ci hanno intimato di rientrare in albergo, senza poterci muovere fino a notte fonda”. Il documento riporta che “la polizia le ha intimato di lasciare la città di Eindhoven in base al regolamento APV del comune di Eindhoven”. Roberto racconta anche di essere in contatto con l’ambasciata italiana: “Ci hanno detto che stanno seguendo una quarantina di casi simili. È una situazione assurda: abbiamo comprato i biglietti in regola e ora non possiamo nemmeno uscire dall’hotel”.

Le proteste dei tifosi e l’intervento dell’ambasciata

Secondo quanto riferito dai sostenitori, i tagliandi erano stati acquistati tramite una conoscente residente nei Paesi Bassi, seguendo tutte le procedure previste e inserendo i dati anagrafici e di residenza, senza alcun problema al momento dell’acquisto. “Ci hanno detto che era una misura per la nostra sicurezza — continua Roberto — ma il problema è che non possiamo nemmeno passeggiare per la città o andare a vedere la partita da amici”. La decisione delle autorità olandesi ha suscitato grande amarezza tra i tifosi azzurri, che si sono sentiti discriminati e trattati come potenziali facinorosi nonostante la regolarità del loro comportamento. L’ambasciata italiana nei Paesi Bassi sta monitorando la situazione per fornire assistenza ai connazionali coinvolti.

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