Tennis in chiaro: semifinali e finali degli Slam con italiani in TV. Cosa cambia dopo la decisione del Governo

Il tennis italiano vive un momento storico grazie all’esplosione di Jannik Sinner e di una generazione di talento. E ora arriva una svolta anche sul fronte televisivo: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ufficializzato la nuova lista degli eventi sportivi di rilevanza nazionale da trasmettere obbligatoriamente in chiaro, ampliando in modo significativo lo spazio dedicato al tennis.

Il decreto, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è stato approvato dopo il via libera del Comitato di contatto della Commissione europea. La novità principale riguarda l’introduzione dell’obbligo di trasmissione free delle semifinali e finali dei tornei del Grande Slam, Masters 1000, WTA 1000, ATP e WTA Finals, a condizione che vi sia almeno un atleta italiano in gara.

Tuttavia, l’obbligo di trasmissione in chiaro entrerà in vigore solo al termine degli attuali contratti dei broadcaster.

Cosa cambia per il tennis in TV: le novità del decreto

Rispetto all’ultimo aggiornamento del 2012, la lista degli eventi tennistici “di particolare rilevanza per la società” è stata ampliata in modo consistente.

Eventi già presenti nella lista e confermati

  • Semifinali e finali di Coppa Davis e Billie Jean King Cup (ex Fed Cup) con l’Italia in campo
  • Semifinali e finali degli Internazionali d’Italia con presenza italiana

Le novità assolute

  • Semifinali e finali della United Cup con l’Italia
  • Semifinali e finali di tutti i tornei del Grande Slam (Australian Open, Roland Garros, Wimbledon, US Open) con giocatori italiani
  • Semifinali e finali di ATP Finals, WTA Finals, Masters 1000 e WTA 1000 con italiani presenti

Un passo che riflette il nuovo peso del tennis nel Paese, diventato sport di massa grazie ai risultati ottenuti negli ultimi anni.

Quando scatterà l’obbligo del “free to air”? Non subito

Il decreto chiarisce che i nuovi obblighi non valgono per i diritti già acquistati.

Ecco le attuali scadenze dei pacchetti TV:

  • Sky: diritti ATP e WTA fino al 2028, Wimbledon fino al 2030
  • Discovery/Eurosport: Roland Garros fino al 2030, Australian Open fino al 2031
  • US Open: già in chiaro su SuperTennis

L’obbligo scatterà solo alla fine delle concessioni in corso. In futuro, i broadcaster potranno:

  • trasmettere gli eventi direttamente sui propri canali free (Tv8, Nove);
  • oppure sublicenziare le partite ad altre emittenti in chiaro.

Il decreto prevede inoltre che, a eccezione di Mondiali ed Europei di calcio, le emittenti possano scegliere modalità e tempi di trasmissione: diretta o differita, integrale o parziale.

Il commento dell’Agcom: più tennis in chiaro, meno pirateria

Massimiliano Capitanio, commissario Agcom, ha commentato così il nuovo decreto:

“Ampliare la lista degli eventi in chiaro significa garantire l’accesso gratuito a momenti che definiscono l’identità sportiva del nostro Paese. È un passo importante anche contro la pirateria, perché offre più contenuti legali a disposizione dei cittadini”.

Con questo intervento, l’Italia si adegua agli altri Paesi europei che proteggono la trasmissione aperta dei grandi eventi sportivi.

E per Sinner, Musetti, Paolini & Co. sarà un motivo in più per continuare a far innamorare gli italiani del tennis.

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