Igli Tare si racconta e rilancia le ambizioni del Milan. Dal palco del Social Football Summit, ospitato all’Allianz Stadium di Torino, il direttore sportivo rossonero delinea con chiarezza la direzione del club: un progetto che punta apertamente allo Scudetto e alla Champions League.
“Tifo Milan da bambino, il derby è un sogno”
Per Tare, quello che sta vivendo è un viaggio che profuma di destino:
“Non l’ho mai nascosto: tifo Milan fin da bambino. Mi ero innamorato di Van Basten, Baresi, Gullit guardandoli dall’Albania. Oggi vivere tutto questo da dirigente è un sogno. Domenica sarà il mio primo derby di San Siro: sono partite da vincere, non da giocare. Se le vinci, la tua credibilità sale”.
Milan competitivo: “Rabiot e Nkunku hanno completato la squadra”
Tare non considera sorprendente la posizione dei rossoneri, a un passo dalla vetta:
“L’arrivo di Rabiot e Nkunku, proprio allo scadere del mercato, ci ha dato ciò che mancava. Con Allegri si è creata un’empatia incredibile, vale per tutti: dirigenti, staff e giocatori. Il progetto è chiarissimo: tornare a vincere lo Scudetto e la Champions”.
“Gli algoritmi? Il calcio si legge negli occhi, non nei dati”
Il ds rossonero non nasconde un approccio molto “umano” alla gestione tecnica:
“Gli algoritmi non fanno per me. La personalità di un calciatore la misuri guardandolo negli occhi, non solo nei numeri. I dati aiutano, ma restano sullo sfondo. Il vero valore si vede quando un giocatore si rialza dopo un errore: è lì che capisci se può reggere la pressione di un grande club come il Milan”.
Modric e la lezione di umiltà: “Felice come un bambino”
Tare racconta anche un aneddoto sul campione croato, oggi leader dello spogliatoio rossonero:
“Vederlo esultare come un bambino di dieci anni dopo una vittoria è incredibile. È la misura del campione e della sua umiltà. E nello spogliatoio queste cose sono contagiose”.
Un ricordo speciale: l’incontro con Tonali
L’intervista si chiude con un episodio legato ai suoi tempi da calciatore:
“Giocavo nella Lazio e dopo una gara con il Milan, nel nostro spogliatoio dell’Olimpico bussò Tonali. Voleva fare una foto con me perché avevo indossato la maglia del suo Brescia. Ora eccolo, riferimento del nostro centrocampo”.
Per Tare, il derby è già iniziato. E anche il nuovo corso del Milan.



