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    Spionaggio ai danni di Jacobs: Giacomo Tortu squalificato per tre anni. Filippo Tortu estraneo ai fatti

    Il Tribunale federale della Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera) ha squalificato e inibito per 36 mesi Giacomo Tortu, fratello del velocista olimpico Filippo Tortu, per un caso di spionaggio illegale ai danni di Marcell Jacobs.

    La decisione è arrivata nella giornata del 9 ottobre, dopo che la Procura federale aveva richiesto la radiazione.

    Nel dispositivo, la Fidal conferma la “gravissima condotta” del tesserato, ma riconosce la totale estraneità di Filippo Tortu e della società Raptors Milano dai fatti contestati.

    Le motivazioni della sentenza

    Il Tribunale federale ha precisato nel suo dispositivo che:

    “Pur a fronte della richiesta di radiazione fatta dalla Procura e della gravissima condotta posta in essere dal sig. Giacomo Tortu, si ritiene equo irrogare al medesimo le congiunte sanzioni della squalifica e dell’inibizione temporanea, entrambe nella misura edittale massima di anni tre”.

    Le sanzioni prevedono il divieto di svolgere qualsiasi attività in ambito Fidal per i prossimi tre anni, in base all’articolo 5, commi 1, 5 e 6 del Regolamento Generale.

    Il documento sottolinea inoltre che “Filippo Tortu risulta assolutamente estraneo all’iniziativa dell’incolpato”, confermando così che l’azione non è stata compiuta nel suo interesse diretto.

    Jacobs: “Mi prenderò tempo per riflettere sul futuro”

    Dopo la diffusione della notizia, Marcell Jacobs ha rilasciato una breve dichiarazione in cui ha espresso amarezza e stanchezza per la vicenda:

    “Mi prenderò del tempo per riflettere sul mio futuro”.

    Il campione olimpico dei 100 metri a Tokyo 2020, già concentrato sui prossimi impegni internazionali, non ha voluto aggiungere ulteriori commenti, preferendo mantenere un profilo basso in attesa di ulteriori sviluppi.

    Il caso e le reazioni

    L’episodio ha destato grande sorpresa nel mondo dell’atletica italiana. Giacomo Tortu, tesserato Fidal e legato all’ambiente sportivo anche per motivi familiari, è accusato di attività di spionaggio non autorizzato nei confronti dell’atleta delle Fiamme Oro, Marcell Jacobs.

    L’azione, ritenuta una grave violazione delle norme federali e deontologiche, ha portato alla sanzione massima prevista senza arrivare alla radiazione, in virtù di alcune attenuanti considerate dal Tribunale.

    Con questa decisione, la Fidal chiude un caso complesso che ha scosso il panorama dell’atletica nazionale.

    La posizione di Filippo Tortu è stata definitivamente chiarita — il campione olimpico è completamente estraneo ai fatti — mentre per Giacomo Tortu si apre un lungo periodo di sospensione, lontano da qualsiasi incarico o attività federale.

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