La Juventus si prepara alla sfida contro la Lazio e Luciano Spalletti, in conferenza stampa alla vigilia, riparte da un punto fermo: il rinnovo di Kenan Yildiz fino al 2030 è un segnale forte e chiarissimo sulle ambizioni del club. Il tecnico bianconero esalta il numero 10 e, allo stesso tempo, tiene alta la guardia in vista della partita con Sarri, facendo il punto anche sulle condizioni di Kelly e Conceiçao.
Spalletti: “Yildiz è un segnale per tutta la Juve”
Spalletti ha celebrato il prolungamento del suo talento: “Bellissimo pensare di averlo in squadra più anni possibile”. Per l’allenatore, la permanenza di Yildiz racconta molto del progetto: “Il suo rinnovo la dice lunga su dove vuole arrivare la Juventus”.
Il tecnico sottolinea anche il peso specifico del turco nello spogliatoio: Yildiz, pur giovanissimo, è già un leader capace di trascinare e dare forza al collettivo, grazie a qualità decisive come strappo, uno contro uno e personalità.
Rinnovo Spalletti? “Sono in scadenza, penso alle partite”
Inevitabile una domanda sul suo futuro. Spalletti non si sbilancia: è in scadenza e ora la priorità è il campo. Ma chiarisce un concetto chiave per il progetto: per competere serve una rosa forte, con giocatori di livello e personalità. Se dovesse restare, l’obiettivo sarebbe lavorare con la società per “fare cose importanti”, evitando investimenti inutili.
Yildiz torna a disposizione: Conceiçao da valutare
Buone notizie sul numero 10: dopo l’affaticamento accusato nelle scorse settimane, Yildiz è a disposizione per la sfida con la Lazio. Resta invece da valutare Conceiçao, mentre lo staff monitorerà fino all’ultimo anche altri acciaccati.
Dubbio Kelly: decisione all’ultimo
In difesa resta aperto il nodo Kelly: Spalletti deciderà solo nella giornata del match. L’allenatore lo definisce un difensore “fortissimo”, sottolineando che può ancora migliorare nella gestione delle sue qualità, anche tecniche.
Attacco fluido: David e gli inserimenti di McKennie
Spalletti ha spiegato la sua idea offensiva: il centravanti moderno non è più soltanto un terminale, ma anche un punto di partenza per aprire spazi e favorire gli inserimenti. In questo senso, Jonathan David e il jolly McKennie diventano centrali nel sistema, con movimenti che portano la Juventus a creare superiorità e occasioni.
Su Conceiçao, il tecnico chiede crescita nella scelta delle giocate: talento e istinto non bastano, serve capire quando giocare il pallone che cambia davvero la partita.
“Occhio alla Lazio di Sarri”: Juve avvisata
Spalletti non vuole sorprese dopo l’eliminazione in Coppa Italia: la Juventus deve avere una mentalità forte e non farsi condizionare dagli impegni futuri. Massima attenzione alla Lazio di Sarri, ritenuta più pericolosa di quanto dica la classifica: se le lasci il pallone, sa sviluppare gioco e creare problemi.
Spalletti e il dibattito “giochisti-risultatisti”
Chiusura con una battuta sul tema: per Spalletti, tenere palla aiuta a portare la gara dalla propria parte, ma ogni partita va interpretata con equilibrio. L’obiettivo resta uno: essere solidi e concreti, senza perdere identità.
La Juventus arriva dunque a Lazio-Juve con il morale alto per il rinnovo di Yildiz, ma con alcune incognite di formazione e un avversario da non sottovalutare. Spalletti chiede attenzione massima: la strada è tracciata, ora serve continuità sul campo.



