Spalletti ha rialzato il muro: con Bremer in campo la Juve non perde mai e viaggia a ritmo scudetto

Luciano Spalletti ha rialzato il muro. Nella Juventus tornata ai margini della top 4 e reduce da sei vittorie nelle ultime sette partite tra Serie A, Coppa Italia e Champions League, a spiccare è soprattutto il rendimento della difesa, tornata su livelli di solidità che appartengono alla storia bianconera. Con il tecnico toscano in panchina, la Juve ha collezionato tre clean sheet nelle ultime quattro gare (cinque complessivi), tanti quanti quelli ottenuti nelle precedenti diciotto partite. Un cambio di passo netto, considerando anche che negli ultimi 360 minuti sono arrivati due scontri diretti contro Bologna e Roma.

Analizzando il dato complessivo, la crescita è evidente: sotto la gestione Spalletti i gol subiti sono quasi dimezzati rispetto alla precedente guida tecnica, passando da 15 reti incassate in 11 partite (media 1,36) a 9 gol in 12 gare (media 0,75). Migliorano anche gli expected goals concessi, scesi da 1,32 a 0,81. Numeri che certificano una solidità ritrovata e una squadra tornata competitiva ai massimi livelli.

A rafforzare ulteriormente il reparto è stato il rientro del totem Gleison Bremer. Il peso del brasiliano è certificato dai risultati: nelle otto partite disputate con lui in campo, la Juve ha ottenuto sei vittorie e due pareggi, con una media di 2,5 punti a gara, ritmo da scudetto. Con Bremer titolare i bianconeri sono imbattuti da un anno e mezzo; l’ultima sconfitta risale al 24 aprile 2024, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio. Dopo l’operazione al ginocchio, il difensore verdeoro ha ripreso da dove aveva lasciato: nelle tre gare giocate dal suo rientro la Juventus non ha subito reti e l’unico gol incassato in quel periodo è arrivato quando lui era già uscito dal campo.

Contro il Pisa, alla Cetilar Arena, Bremer ha offerto l’ennesima prova di leadership: nessun dribbling subito, cinque azioni difensive decisive, cinque duelli aerei vinti su otto e l’86% di precisione nei passaggi. La sua presenza aumenta anche il rendimento dei compagni, che si sentono più sicuri e liberi di spingersi in avanti. In questo contesto si esalta Pierre Kalulu, vero stakanovista della Juve: è, alla pari di Matthias Ginter, l’unico giocatore dei top cinque campionati europei a non aver saltato neanche un minuto stagionale tra campionato e coppe, con 24 presenze su 24 per un totale di 2.160 minuti. Il muro è tornato in piedi e la Juventus, oggi, può davvero guardare in alto.

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