Il pareggio a reti bianche nel derby della Mole ha riportato la Juventus con i piedi per terra. Dopo alcune prestazioni convincenti, il passo indietro visto contro il Torino ha evidenziato le difficoltà che Luciano Spalletti dovrà affrontare e risolvere durante la sosta. L’obiettivo è chiaro: dare alla squadra un’identità precisa e ritrovare brillantezza in vista del 2025.
Mancanza di qualità
Lo stesso Spalletti, nel post partita, ha ammesso che alla Juve “sarebbe servita qualche giocata illogica”. Le linee strette del Torino hanno messo a nudo la poca inventiva e la scarsa capacità di creare occasioni in spazi ridotti. È un problema che persiste da anni, comune anche ai precedenti allenatori — da Tudor a Thiago Motta, fino ad Allegri. Il talento di Yildiz potrebbe aiutare a sbloccare la situazione, ma il giovane turco è apparso spento nei momenti decisivi del derby.
Attacco sterile
La crisi di David e Openda preoccupa: i due attaccanti non segnano da settimane e non danno segnali di ripresa. Solo Vlahovic, pur giocando con problemi alla schiena, sta tenendo alta la bandiera bianconera con leadership e concretezza. Tuttavia, senza il serbo la squadra fatica terribilmente a rendersi pericolosa. Il rientro di Zhegrova potrebbe rappresentare un’arma in più, ma serviranno risposte rapide.
Carattere e personalità
La Juve continua a mostrare una fragilità mentale che la penalizza nei momenti cruciali. Spalletti ha sottolineato come la conoscenza dell’ambiente sia fondamentale per reggere la pressione di Torino: da Vlahovic a Locatelli, passando per Thuram e Koopmeiners, solo chi sa interpretare il “peso” della maglia riesce a dare qualcosa in più.
Tenuta e ricambi
Il tecnico dovrà fare i conti con una rosa corta, soprattutto a centrocampo. L’utilizzo di Koopmeiners come braccetto difensivo riduce le opzioni in mezzo, e McKennie spesso è costretto a spostarsi sulla fascia per dare equilibrio. Spalletti spera nel ritorno di Miretti e in qualche rinforzo a gennaio, per dare respiro e stabilità alla squadra.
Prossimo obiettivo: usare la pausa per recuperare energie, migliorare la qualità del gioco e affrontare il mercato invernale con idee chiare.
La Juve di Spalletti è ancora un cantiere aperto, ma la base per ripartire — carattere e organizzazione — è già tracciata.



