Il rigore sbagliato da Jonathan David contro il Lecce continua a far rumore in casa Juventus e Luciano Spalletti, a ridosso della sfida con il Sassuolo, è tornato sull’episodio ai microfoni di DAZN. Il tecnico bianconero ha voluto chiarire un punto: la gerarchia dei rigoristi è stabilita dallo staff e non dalle discussioni social.
“Non bisogna dare retta a quelli che prendono il telefonino, si filmano e dicono cosa deve fare Spalletti”, ha tagliato corto l’allenatore, spiegando che nello spogliatoio c’è sempre un’indicazione precisa su chi deve presentarsi dal dischetto. Per quella partita, la scelta era indicata tra Locatelli e Yildiz. Poi, però, in campo la dinamica è cambiata: “Hanno personalità, hanno deciso di fare così. A quel punto non puoi andare a togliere il pallone di mano a qualcuno”.
Spalletti ha anche difeso David, confermandolo tra i titolari nonostante l’errore: l’attaccante resta un profilo affidabile e, secondo l’allenatore, un centravanti può assumersi quel tipo di responsabilità anche senza essere il rigorista “designato”. Il messaggio è chiaro: niente processi, ma massima lucidità nella gestione dei momenti decisivi.
Nel finale, una battuta anche sulle voci di mercato legate a un possibile ritorno di Federico Chiesa: Spalletti ha detto di non aver affrontato il tema in riunioni operative e, al momento, di non avere elementi concreti oltre alle indiscrezioni.
Quanto al bersaglio della frase sui “telefonini”, il riferimento sembra rivolto ai commentatori social e ai creator/tifosi che alimentano polemiche online, più che a un singolo nome: per Spalletti, il rischio è creare confusione attorno alla squadra in un momento delicato.



