Una vittoria che pesa più dei tre punti. Dopo il 3-0 rifilato al Napoli all’Allianz Stadium, Luciano Spalletti esalta la prestazione della Juventus e soprattutto il messaggio che lascia in chiave crescita: “Le vittorie valgono sempre tre punti, ma questa è importante per la consapevolezza che può darci su quello che facciamo e sui calciatori che abbiamo. Possiamo esprimere un calcio di livello”.
Il tecnico bianconero spiega che il successo contro una diretta rivale rafforza identità e ambizioni: “È il tipo di partita che ti mette al livello che vuoi raggiungere, per far vedere a noi stessi chi siamo e perché lo facciamo”.
Dove l’ha vinta la Juventus
Spalletti non parla di gara “chiusa” fino all’ultimo: “È stata una partita sempre aperta, perché quando non la chiudi può venir fuori un episodio”. Poi l’elogio a Bremer, decisivo nei duelli: “È stato bravissimo nell’uno contro uno a campo aperto con Hojlund”.
David promosso “attaccante vero”
L’allenatore applaude anche l’impatto di David, protagonista con un gol pesante: “È un calciatore forte. Stasera ci ha fatto vedere di saper reggere botta in area, dove ci sono spazi ridotti e attimi da sfruttare. Ha fatto un gran gol, da attaccante vero”.
En-Nesyri saltato? La risposta è McKennie
Il tema mercato resta sullo sfondo, ma Spalletti sorprende legando la necessità di un centravanti “di sponda” a una soluzione interna. Dopo lo stop alla pista En-Nesyri, il tecnico lancia un’idea inattesa: “Ci mancherebbe qualcuno che faccia anche sponda, come ha fatto per tutta la partita Hojlund. En-Nesyri saltato? McKennie è un attaccante centrale perfetto”.
E insiste, con una promessa: “Ve lo farò vedere: è uno dei più forti a fare il centravanti, perché attacca la profondità come pochi e gioca per farsi dire bravo, prendendo decisioni importanti”.
Una dichiarazione che apre scenari tattici nuovi per la Juventus: con una squadra in fiducia e un quarto posto ritrovato, Spalletti guarda avanti puntando su soluzioni già presenti in rosa, oltre alle eventuali mosse di mercato.



