Alla vigilia degli ottavi di Coppa Italia contro l’Udinese, Luciano Spalletti mette a fuoco la situazione in casa Juventus, a partire dall’infortunio di Dusan Vlahovic. Il tecnico bianconero conferma che l’attaccante serbo resterà fuori per diversi mesi: un’assenza pesante che, tuttavia, “crea nuove opportunità nella squadra”, pur ribadendo che avrebbe preferito averlo a disposizione. Ora la Juve deve guardare avanti e sfruttare ogni partita per ritrovare continuità e fiducia.
Spalletti descrive la sfida contro l’Udinese come “un test significativo” e sottolinea un concetto chiaro: “Bisogna essere belli e vincenti. Qui i tifosi hanno il palato fine e non basta solo vincere: serve qualità, serve gioco”. L’obiettivo è dare entusiasmo attraverso i risultati, mantenendo alto il livello delle prestazioni.
Il tecnico elogia anche Fabio Miretti, definendolo “un professionista eccezionale, capace di creare imprevedibilità e di adattarsi a più ruoli”. Per Spalletti, il classe 2003 resta un centrocampista completo, arricchito dall’esperienza del prestito.Capitolo Zhegrova: l’allenatore invita alla calma. “È reduce da un lungo infortunio, ma quando parte è una miccia accesa. Ha estro e qualità, ma oggi riesce a dare il meglio solo negli ultimi 20 metri. Per questo lo vedo più adatto a entrare a gara in corsa”, spiega Spalletti.
La Juventus affronta dunque l’Udinese con un mix di necessità, ambizione e obbligo di crescita. Una prova che dovrà mostrare non solo solidità, ma anche quella bellezza calcistica che l’allenatore considera fondamentale per conquistare un pubblico esigente.



