La vigilia europea della Juventus si carica di tensione e di parole pesanti. A poche ore dalla sfida contro il Galatasaray, Luciano Spalletti riapre il dossier legato al derby d’Italia e alle polemiche arbitrali che hanno accompagnato Inter-Juve, schierandosi apertamente dalla parte di Pierre Kalulu.
Il tecnico bianconero parla di “due torti” subiti dal difensore e non nasconde fastidio anche per la battuta arrivata nei giorni scorsi da Cristian Chivu. Spalletti chiarisce di non voler alimentare ulteriori scintille né trascinare il discorso su altri tesserati: l’obiettivo, spiega, è proteggere il gruppo e riportare l’attenzione sulla partita in arrivo.
La Juve, però, sa bene che a Istanbul servirà lucidità. Spalletti sottolinea come la squadra abbia qualità e alternative per costruire la gara che vuole, nonostante qualche acciacco da gestire. Il tema centrale resta il confronto con un Galatasaray che può contare su un reparto offensivo di primissimo livello.
Nel mirino finiscono soprattutto Mauro Icardi e Victor Osimhen: due centravanti con caratteristiche diverse ma complementari, capaci di attaccare profondità, area e seconde palle. Per Spalletti, affrontarli insieme significa misurarsi con un mix di istinto, forza e letture da “numero 9” puro: la Juve dovrà evitare rifornimenti puliti, sporcare le linee di passaggio e difendere l’area con attenzione costante.
Tra frecciate e analisi tattiche, il messaggio finale è chiaro: le polemiche non devono diventare un alibi. In Champions conta solo il campo, e la Juventus è chiamata a trasformare rabbia e concentrazione in una prestazione solida nella notte di Istanbul.



