La Juventus riparte dal campionato e prepara la trasferta di Parma, a pochi giorni dal pareggio contro il Monaco e in mezzo a un calendario sempre più fitto. Alla vigilia del match, Luciano Spalletti ha spiegato le scelte di gestione del gruppo, chiarendo anche la linea sul mercato e l’attenzione già rivolta al futuro incrocio europeo con il Galatasaray.
Spalletti: “Niente ritiro, serve più riposo”
Con tante partite ravvicinate all’orizzonte, l’allenatore bianconero ha motivato la decisione di non andare in ritiro: una scelta pensata per garantire recupero e freschezza mentale. Il programma delineato da Spalletti è chiaro: gara, recupero attivo per chi ha giocato e lavoro specifico per chi è rimasto fuori, poi riposo e preparazione della partita successiva. Un passaggio curioso riguarda l’“allenamento invisibile”: per Spalletti significa semplicemente che i giocatori lavorano da casa, lontano dai riflettori.
Priorità Parma, poi Galatasaray
Spalletti ha riconosciuto la difficoltà della sfida contro il Galatasaray, sottolineando la qualità di una rosa ricca di esperienza e talento. Ma ha ribadito che in questo momento la concentrazione deve restare tutta sul Parma, senza anticipare pensieri alla Champions.
“Il mercato lo fa la società”
Sul fronte trasferimenti, il tecnico ha tracciato un confine netto: le operazioni sono gestite dal club. Lui, ha detto, si occupa di un altro ruolo, mentre la dirigenza sta lavorando per rinforzare la rosa qualora si presentino opportunità concrete nelle prossime ore.
Focus su Osimhen e Icardi: “Hanno il 9 come gruppo sanguigno”
Il passaggio più forte della conferenza è dedicato agli attaccanti del Galatasaray. Spalletti ha descritto Victor Osimhen e Mauro Icardi come due punte “da numero 9 puro”, capaci di offrire soluzioni diverse ma ugualmente decisive. La differenza, secondo l’allenatore, sta nello stile: Osimhen è un centravanti devastante per forza e impatto, uno che “sfonda la porta”, mentre Icardi è un riferimento assoluto per qualità di finalizzazione in area, tra i migliori che Spalletti abbia allenato.
Con Parma alle porte e l’Europa sullo sfondo, la Juve cerca continuità e gestione intelligente delle energie: il messaggio del tecnico è chiaro, tra programmazione, pragmatismo e massimo rispetto per i bomber che potrebbero incrociare il cammino bianconero.



