Sommer, da leader a punto debole: perché è calato e cosa gli chiede Chivu

Yann Sommer è passato in pochi mesi dall’essere una certezza assoluta a diventare un tema caldo in casa Inter. Contro il Pisa è arrivata l’ennesima prova complicata, con un errore pesante in costruzione e alcune incertezze che hanno riacceso i dubbi sul suo rendimento. Cristian Chivu, però, non lo ha scaricato: anzi, si è preso la responsabilità delle richieste fatte al portiere, spiegando che vuole un estremo difensore coinvolto nel possesso e nella prima uscita palla.

L’errore con il Pisa e la “colpa” di Chivu

L’episodio chiave arriva su un retropassaggio: Sommer controlla bene, ma poi sbaglia completamente la giocata successiva, consegnando di fatto il pallone a Moreo per il vantaggio del Pisa. Un errore grave, ma Chivu lo difende pubblicamente: il tecnico chiede al suo portiere di non spazzare e di partecipare alla costruzione, anche a costo di prendersi rischi.

Il punto, però, è che Sommer è sempre stato abile coi piedi: il problema non nasce solo dalle nuove richieste tattiche, ma dalla sensazione crescente di insicurezza.

Da top a flop: un calo difficile da spiegare

La differenza rispetto alla scorsa stagione è netta. L’Inter aveva trovato in Sommer un portiere decisivo nei momenti chiave, capace di trascinare la squadra anche in Champions con interventi di altissimo livello. Oggi, invece, la sua stagione sembra segnata da una serie di episodi negativi:

  • più esitazioni nelle uscite
  • meno reattività tra i pali
  • qualche errore tecnico con la palla
  • difficoltà evidenti sui calci piazzati

L’età può incidere (si avvicina ai 38), ma il segnale più forte sembra mentale: quando un portiere perde certezze, ogni giocata diventa più “pesante” e l’errore arriva più facilmente.

Cosa gli chiede Chivu

Chivu vuole un portiere moderno: non solo parate, ma anche partecipazione attiva alla manovra. In pratica gli chiede:

  • gestione del possesso sotto pressione
  • scelta rapida tra costruzione corta e uscita lunga
  • precisione nel primo passaggio per attirare e superare il pressing

Il problema è che, se la fiducia non è al massimo, il rischio diventa doppio: aumentano le esitazioni e gli errori diventano più probabili.

Futuro: Inter già orientata su Vicario

Il contratto di Sommer va verso la scadenza e l’Inter sta già ragionando sul dopo. Il profilo preferito dalla dirigenza è Guglielmo Vicario: più giovane, nel pieno della carriera e considerato ideale per qualità tecniche e motivazioni. Resta da capire la posizione del Tottenham e quanto si potrà fare leva sulla volontà del giocatore.

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