L’azzurro conquista la quarantesima vittoria stagionale e centra la sesta semifinale del 2025
Jannik Sinner continua a brillare nel circuito ATP. Il numero due del mondo ha superato l’ungherese Fabian Marozsan con il punteggio di 6-1 7-5 nei quarti di finale dell’ATP 500 di Pechino 2025, conquistando la sua 40ª vittoria stagionale e accedendo alla semifinale, in programma domani alle ore 8 italiane contro Alex De Minaur.
Primo set dominato: il servizio fa la differenza
Nel primo parziale Sinner ha imposto il proprio ritmo fin da subito. Solidissimo al servizio e devastante in risposta, l’altoatesino ha chiuso il set in appena 26 minuti, sfruttando la sua posizione avanzata in risposta, che ha messo in crisi le seconde palle dell’ungherese.
Marozsan, numero 57 del ranking ATP, non ha trovato contromisure, subendo l’intensità e la lucidità di Sinner.
Secondo set più combattuto: rimonta da campione
Il secondo set è stato più equilibrato. Marozsan ha alzato il livello del proprio gioco e si è trovato persino a servire per portare la sfida al terzo parziale. Ma nel momento decisivo Sinner ha alzato i giri del motore: un parziale di 12 punti a 1 ha ribaltato la situazione, portandolo al trionfo in due set.
Le statistiche raccontano un Sinner più aggressivo al servizio: solo il 57% di prime palle, ma con velocità più alte e maggior rischio calcolato, segnale di un tennis in evoluzione e sempre più propositivo.
Sesta semifinale stagionale, terza consecutiva a Pechino
Con questo successo Sinner centra la sesta semifinale del 2025, la terza consecutiva all’ATP 500 di Pechino e la tredicesima di fila sul cemento. Un ruolino impressionante: in tutti i tornei giocati quest’anno sul rapido, l’azzurro ha sempre raggiunto almeno la finale.
Ad attenderlo ora ci sarà Alex De Minaur, già battuto in tutti i 10 precedenti. L’australiano si è qualificato grazie al ritiro di Mensik nei quarti.
Conclusione
Sinner conferma di essere in uno stato di forma eccezionale e di aver ormai raggiunto una continuità da top assoluto. Domani avrà l’occasione di centrare la finale a Pechino e confermare ancora una volta la sua supremazia sul cemento.



