Sinner ritrova Shelton a Parigi: “Gioca al doppio della velocità” | Il croato è il suo portafortuna nei grandi tornei

Jannik Sinner torna in campo al Masters 1000 di Parigi-Bercy per i quarti di finale contro Ben Shelton, un avversario che conosce bene — e che, spesso, gli ha portato fortuna. L’azzurro ha battuto lo statunitense sei volte su sette, e in quattro di queste occasioni ha poi vinto il torneo, inclusi i due Slam del 2025.

Dall’altra parte della rete, però, Shelton arriva carico di fiducia: reduce dalla vittoria su Rublev, ha staccato il biglietto per le ATP Finals di Torino, le prime della sua carriera. E avverte: “Sto giocando il mio miglior tennis dopo l’infortunio”.

Shelton, dalle lacrime dello US Open al ritorno da protagonista

Il 2025 di Big Ben Shelton è stato un anno di consacrazione e sofferenza.

Finalista a Toronto, semifinalista agli Australian Open, e nei quarti a Wimbledon, l’americano aveva cominciato la stagione alla grande prima di essere fermato da un infortunio alla spalla durante lo US Open, costringendolo al ritiro contro Mannarino:

“Di solito gioco anche se non sto bene, ma stavolta non ce l’ho fatta. Mi viene solo da piangere”, aveva detto a New York.

Dopo settimane di stop e il rientro difficile a Shanghai, Shelton ha ritrovato ritmo e convinzione a Parigi, superando Cobolli e Rublev. “Sto tornando al livello dell’estate — ha spiegato —, quello che avevo prima dell’infortunio”.

Sinner, sei vittorie su sette e un feeling speciale con Shelton

Il duello tra Sinner e Shelton si rinnova a Parigi dopo sette precedenti, tutti di alto livello.

L’azzurro domina 6-1 nel bilancio complessivo: tra le sue vittorie, spiccano quelle a Wimbledon 2024, a Vienna, e nei due Slam del 2025, tappe che lo hanno sempre condotto al titolo.

Shelton ha vinto soltanto la prima sfida, a Shanghai nel 2023. Da allora, non gli ha più strappato un set.

Il 22enne statunitense, però, resta un avversario temibile, dotato di un servizio esplosivo e di un gioco aggressivo.

Lo stesso Sinner, parlando di lui a Indian Wells, lo descrisse così:

“Serve bene, ha un’ottima mano, gioca bene sia di dritto che di rovescio. E poi è mancino…”.

Shelton: “Sinner gioca al doppio della velocità normale”

Il rispetto è reciproco. Shelton, dopo la sconfitta a Wimbledon, dichiarò:

“Contro di lui sembra che tutto vada al doppio della velocità. Non ho mai visto una palla uscire così rapida dalla racchetta”.

E in effetti, quando si affrontano, lo spettacolo è garantito: potenza, ritmo e colpi da highlight.

Ma se per Sinner Shelton è diventato un vero portafortuna, per Ben questa è l’occasione del riscatto.

A Parigi proverà a ribaltare il pronostico e interrompere la maledizione che lo vede sempre cedere di fronte all’azzurro.

Un quarto di finale dal sapore speciale

Con un Sinner lanciato verso il sogno numero uno del mondo e uno Shelton in crescita costante, il quarto di finale del Masters 1000 di Parigi promette scintille.

Le statistiche sono tutte a favore dell’azzurro, ma l’americano ha fame e condizione per tentare il colpaccio.

Per Sinner, vincere ancora una volta contro Shelton significherebbe non solo l’accesso alla semifinale, ma anche confermare il suo straordinario 2025, chiuso già con due titoli Slam e una costanza che ormai lo ha reso il simbolo del tennis mondiale.

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