Jannik Sinner, fresco numero uno del mondo e già arrivato a Torino per le ATP Finals 2025, si è raccontato nel quarto capitolo della docuserie “Jannik, oltre il tennis”, in onda su Sky Sport Tennis e Now.
Nell’intervista con il direttore di Sky Sport Federico Ferri, il campione altoatesino ha parlato del suo orgoglio di essere italiano, della scelta di non partecipare alla Coppa Davis e del valore del lavoro di squadra nel tennis e nella vita.
Orgoglio italiano
“Sono orgoglioso di essere italiano, felice di essere nato qui e non altrove. Questo Paese merita molto di più, anche di quello che sto facendo io”, ha dichiarato Sinner.
Il tennista ha poi aggiunto: “Abbiamo strutture, allenatori e giocatori forti. Le differenze tra le regioni sono una ricchezza: l’Alto Adige è diverso dalla Sicilia, ma questa varietà è la nostra forza. L’Italia ha tutto per competere con i migliori del mondo: dobbiamo solo unirci e credere di più in noi stessi”.
Gli idoli e l’ispirazione
Davanti a un pubblico di medici e pazienti dell’Istituto di Candiolo, Sinner ha ricordato i suoi punti di riferimento:
“Il mio primo idolo è stato Andreas Seppi, poi Roger Federer. Dopo aver conosciuto Rafael Nadal ho pensato che fosse incredibile umanamente, e lo stesso vale per Novak Djokovic, che è straordinario in ciò che fa.
Ma alla fine capisci che noi tennisti non cambiamo il mondo: voi, medici e ricercatori, siete quelli che fanno davvero la differenza”.
La scelta di rinunciare alla Coppa Davis
Sinner ha spiegato la decisione di non partecipare alle finali di Coppa Davis 2025:
“A fine stagione il corpo e la mente hanno bisogno di recuperare. Una settimana in più di preparazione fa la differenza per partire più forte e prevenire infortuni. Non c’è stato alcun dubbio, era la scelta giusta.
Nel 2023 avevo promesso a Matteo Berrettini che avremmo vinto insieme la Davis, e l’abbiamo fatto. Ma sapevo già che nel 2025 mi sarei fermato”.
Fiducia nell’Italia del tennis
Jannik ha poi sottolineato il valore della squadra azzurra:
“Abbiamo una squadra fortissima anche senza di me. Nessuno ne parla, ma possiamo vincere lo stesso. Ci sono Cobolli, Musetti, Darderi, Berrettini e un doppio incredibile: l’Italia ha un futuro luminoso”.
Ora la testa è solo sulle ATP Finals di Torino, in programma dal 9 al 16 novembre, dove Sinner difenderà il titolo conquistato nel 2024.



