Jannik Sinner trionfa ancora alle ATP Finals di Torino. L’azzurro supera Carlos Alcaraz con il punteggio di 7-6(4), 7-5 al termine di una sfida spettacolare durata oltre due ore, conquistando il titolo per il secondo anno consecutivo e completando il torneo senza perdere nemmeno un set.
Davanti ai 13.000 spettatori dell’Inalpi Arena e ai milioni collegati in TV, Sinner scrive un’altra pagina di storia del tennis italiano: mai prima d’ora un tennista azzurro era arrivato così in alto, tra Slam, ranking e Finals. Un risultato che conferma Jannik come uno dei due giocatori simbolo dell’era moderna, insieme al grande rivale Carlos Alcaraz.
La finale tra i due fenomeni, la sesta solo nel 2025, è stata un concentrato di qualità, intensità e colpi straordinari. Dopo essersi divisi i quattro Slam dell’anno (Australian Open e Wimbledon a Sinner, Roland Garros e US Open ad Alcaraz), molti consideravano queste Finals come la vera “bella” della stagione. E l’azzurro ha risposto presente.
Un primo set di altissimo livello
Atmosfera elettrica fin dal via. Entrambi servono con continuità e concedono poco alla risposta. Sul 5-4 per Alcaraz, lo spagnolo si procura un set point grazie a un drop-shot e a un attacco a rete, ma Sinner si salva con una seconda a 187 km/h e ribalta il game con coraggio e precisione. Il tie-break è perfetto: Jannik domina in risposta, delizia il pubblico con un passante in lob e chiude 7-4.
Il secondo set: Alcaraz parte forte, Sinner ribalta tutto
Carlos rientra in campo fasciato alla coscia e sorprende subito Jannik con il break del 2-1. Le percentuali dell’italiano calano, ma è solo un attimo. Sinner resta attaccato al match e sull’1-3 salva un game chiave. Sul 3-2 trova la prima palla break della sua partita e la concretizza con una smorzata perfetta, riportando tutto in equilibrio.
Da lì in avanti è una battaglia punto su punto. Sinner infiamma l’Arena con uno scambio di 24 colpi e invita il pubblico a sostenerlo. Si arriva al 6-5 Sinner. Un rovescio lungolinea annulla il possibile 6-6, poi l’azzurro si procura il match point. Dopo un palleggio intenso, Alcaraz sbaglia il rovescio e consegna a Jannik la sua seconda ATP Finals consecutiva.
Sinner-Alcaraz: una rivalità già leggendaria
Alcaraz chiuderà comunque l’anno al numero 1 del mondo con 12.050 punti contro gli 11.500 di Sinner, ma va ricordato che l’azzurro ha saltato tre mesi per la sospensione legata al caso Clostebol. Il rapporto punti/tornei evidenzia come, pur senza valore ufficiale, Jannik sia stato il più costante.
Jannik allunga inoltre la striscia di vittorie indoor a 31 successi consecutivi: l’ultima sconfitta risale al 2023, proprio qui a Torino, contro Djokovic.
Un trionfo che vale doppio
Vincere le Finals in Italia, davanti al suo pubblico, ha un sapore speciale. È un successo che conferma Sinner come uno dei dominatori del tennis mondiale e che pone le basi per una stagione 2026 in cui la lotta per il trono ATP si preannuncia più accesa che mai.
Il “Master” è ancora lui. Jannik Sinner, Maestro di Torino.



