Jannik Sinner torna a parlare dopo la semifinale persa agli Australian Open contro Novak Djokovic. Il numero 2 del mondo, già a Doha in vista dell’ATP 500 della prossima settimana, ha rilasciato un’intervista a Vogue in occasione del lancio di una nuova linea firmata dallo sponsor Nike, soffermandosi anche su un tema a lui carissimo: lo sci.
“La neve per me è naturale: sono cresciuto così”
Sinner ha raccontato il suo legame con la montagna e con la neve, uno scenario che fa parte della sua quotidianità fin da bambino:
“Mi piace molto sciare. Quando sono a casa d’inverno, cerco di andarci, ma sempre facendo attenzione a non infortunarmi. Da dove vengo io, apri la porta di casa e trovi le piste. Quindi è stato naturale dedicarmi subito allo sci”.
L’adrenalina che gli manca: “Nel tennis la pressione è diversa”
Il campione azzurro ha spiegato cosa gli manca di più del vecchio sport: l’adrenalina. E ha messo a confronto la pressione dello sci con quella del tennis:
“Nello sci devi dare il massimo anche se non sai bene a che punto sei. Nel tennis invece hai il punteggio sempre sotto controllo e, a volte, puoi anche gestirti. Ma nello sci non funziona così: vai e basta, e capisci com’è andata solo quando hai finito”.
L’amicizia con Vonn e il messaggio dopo l’infortunio
Nel corso dell’intervista, Sinner ha parlato anche del suo rapporto con alcuni atleti del mondo della neve, citando la conoscenza con Giovanni Franzoni e soprattutto l’amicizia con Lindsey Vonn. Dopo il grave infortunio dell’americana, Jannik le ha dedicato un pensiero sui social pubblicando una loro foto insieme sulla neve accompagnata dalla frase: “I’m thinking of you” (“Ti penso”).



