More

    Sinner e il tabù del quinto set: perché Jannik fatica nei match oltre le 4 ore

    Due semifinali da marathon agli Australian Open, entrambe decise al quinto set, ma con destini opposti. Carlos Alcaraz ha confermato una tendenza quasi perfetta nelle partite al parziale decisivo, mentre Jannik Sinner si è arreso a Novak Djokovic dopo oltre quattro ore di battaglia, lasciando sul campo diverse chance nei momenti chiave.

    Sinner e il rendimento nei quinti set

    La sconfitta con Djokovic riaccende un tema ricorrente nella carriera dell’azzurro: il rendimento quando si arriva al set decisivo. In totale Sinner ha giocato 17 match chiusi al quinto, con un bilancio di 6 vittorie e 11 sconfitte. Un dato che pesa soprattutto nei grandi appuntamenti, dove la capacità di restare lucidi e fisicamente integri diventa decisiva.

    Il dato delle partite oltre le 4 ore

    C’è poi un’altra statistica che fa rumore: finora Sinner non è mai riuscito a vincere una partita durata più di 4 ore. Ne ha disputate otto e le ha perse tutte. Il match più lungo vinto dall’italiano resta quello degli ottavi degli US Open 2022, chiuso in 3 ore e 48 minuti.

    L’eccezione: la finale Australian Open 2024

    Nella memoria degli appassionati resta la rimonta leggendaria contro Daniil Medvedev nella finale degli Australian Open 2024, il primo Slam conquistato da Sinner. Ma quella rimane, di fatto, un’eccezione recente: è l’unico successo ottenuto negli ultimi otto match terminati al quinto set.

    Le ultime sconfitte “pesanti”

    Negli ultimi quattro incontri arrivati al parziale decisivo, Sinner non è mai riuscito a chiudere: oltre al ko con Djokovic, sono arrivate le due battute d’arresto contro Alcaraz al Roland Garros (semifinale 2024 e finale 2025) e quella contro Medvedev a Wimbledon, ai quarti.

    Il peso degli avversari e il “passaggio” da completare

    Conta anche il livello di chi sta dall’altra parte della rete: a eccezione della finale di Melbourne 2024, Sinner ha perso tutti i quinti set giocati contro tennisti top 10, a partire dal primo confronto con Djokovic a Wimbledon 2022 fino all’ultima semifinale in Australia.

    Il quinto set, insomma, resta una frontiera ancora da conquistare pienamente per un campione già capace di vincere Slam e dominare per lunghi tratti. Ma come ha detto lo stesso Jannik dopo l’ultima sconfitta, “può essere una lezione”: l’obiettivo ora è trasformare questo tabù in un nuovo passo di crescita.

    Articoli correlati

    Commenti

    LEAVE A REPLY

    Please enter your comment!
    Please enter your name here

    Ultimi articoli