Il braccialetto Whoop torna protagonista nel circuito ATP. Dopo il caso scoppiato agli Australian Open, quando Jannik Sinner e Carlos Alcaraz furono costretti a rimuoverlo durante le partite, il dispositivo tecnologico non è più vietato: da Indian Wells il suo utilizzo è stato ufficialmente autorizzato.
La decisione arriva dopo l’approvazione della Federazione Internazionale Tennis (ITF), recepita anche dall’ATP, che ha aperto alla possibilità per i tennisti di utilizzare dispositivi indossabili durante le partite.
Il caso agli Australian Open
Il dibattito sul braccialetto era esploso durante il primo Slam della stagione. In quell’occasione gli arbitri avevano chiesto a diversi giocatori, tra cui Sinner e Alcaraz, di togliere il dispositivo prima di scendere in campo.
Il motivo? L’organizzazione del torneo australiano non aveva autorizzato l’utilizzo di dispositivi tecnologici durante i match. La scelta aveva provocato proteste tra alcuni tennisti, soprattutto tra coloro che utilizzano il Whoop per monitorare le proprie condizioni fisiche.
Il via libera dell’ATP
La situazione è cambiata nelle settimane successive. L’ATP ha infatti recepito la decisione dell’ITF di ampliare l’utilizzo dei dispositivi indossabili nel tennis professionistico.
Il braccialetto è già stato utilizzato in alcuni tornei come Rotterdam, ma Indian Wells rappresenta il primo grande evento del circuito in cui il dispositivo sarà ufficialmente consentito durante le partite.
Cos’è il braccialetto Whoop
Il Whoop è un fitness tracker avanzato, simile a un braccialetto sportivo ma privo di schermo, progettato per monitorare costantemente diversi parametri fisici.
Tra i dati che registra ci sono:
- frequenza cardiaca
- qualità del sonno
- recupero fisico
- livello di stress
- carico di lavoro atletico
Il dispositivo permette agli atleti di analizzare le prestazioni e gestire meglio il recupero, un aspetto fondamentale per sport intensi come il tennis professionistico.
Perché i tennisti lo utilizzano
Sempre più giocatori del circuito utilizzano strumenti di monitoraggio per migliorare la gestione della forma fisica durante la stagione.
Secondo i produttori, i dati raccolti dal braccialetto aiutano gli atleti a ottimizzare allenamenti, recupero e preparazione alle partite. Proprio per questo il Whoop è diventato molto diffuso tra gli sportivi di alto livello.
Con il via libera dell’ATP, il dispositivo potrebbe ora diventare una presenza sempre più comune sui campi del circuito, a partire dal Masters 1000 di Indian Wells.



