Jannik Sinner continua a riscrivere la storia del tennis. Con 11 vittorie e solo 2 sconfitte alle ATP Finals, l’azzurro vanta una percentuale di successi straordinaria: 84,6%, la seconda più alta di sempre nella storia del torneo dei Maestri. Meglio di lui soltanto Ilie Nastase, il primo numero uno del ranking mondiale, capace di vincere 22 partite su 25 (88%).
Sinner meglio di Federer e Djokovic
Nemmeno due leggende come Roger Federer e Novak Djokovic possono vantare una percentuale così alta di vittorie.
Federer, sei volte campione, ha chiuso la sua carriera alle Finals con un bilancio del 77,6%, mentre Djokovic — sette volte vincitore e primatista assoluto — si ferma al 73,5%.
Alle spalle di Sinner c’è anche Ivan Lendl, vincitore di cinque edizioni, che chiuse con una percentuale di successi pari al 79,6%.
L’altoatesino, dunque, è già entrato di diritto tra i migliori interpreti di sempre del torneo, pur avendo disputato appena due edizioni complete.
Numeri da fenomeno: imbattuto indoor dal 2023
Il successo di ieri contro Felix Auger-Aliassime ha allungato a 27 la striscia di vittorie consecutive di Sinner sui campi indoor, dove non perde dal 2023, proprio contro Djokovic nella finale delle Finals di Torino.
Ancora più impressionante è il dato contro i migliori del mondo: 25 vittorie consecutive contro top 10, con l’unica eccezione di Carlos Alcaraz, ultimo ad averlo battuto tra i primi dieci.
L’ultima sconfitta di Sinner contro un top 10 (escluso Alcaraz) risale al torneo di Montreal 2024, quando venne eliminato nei quarti da Andrey Rublev.
Un futuro da dominatore
Con queste cifre, Sinner si conferma uno dei giocatori più forti e costanti del circuito ATP.
Il suo rendimento nelle Finals e in generale nei tornei indoor lascia ben sperare anche per le prossime stagioni, con la prospettiva di diventare — a soli 24 anni — uno dei più vincenti di sempre nel torneo che riunisce l’élite del tennis mondiale.



