Sinner, crampi e ritiro a Shanghai: ecco cosa è successo e quando può rientrare

Giornata sfortunata per Jannik Sinner al Masters 1000 di Shanghai. L’azzurro è stato costretto al ritiro durante il terzo set del match contro l’olandese Tallon Griekspoor, sul punteggio di 6-7 7-5 3-2 per il suo avversario. A fermarlo sono stati i crampi, che lo hanno colpito dopo quasi due ore di gioco intenso e sotto condizioni climatiche molto difficili.

Sinner ha iniziato ad accusare i primi fastidi verso la fine del secondo set, ma è comunque riuscito a portarlo a casa con determinazione. Nel terzo, però, le difficoltà fisiche sono aumentate: nel quarto game Jannik ha iniziato a zoppicare vistosamente, tenendosi la gamba destra. Nonostante il tentativo di resistere, ha smesso praticamente di muoversi, limitandosi a colpire da fermo.

Per regolamento, i crampi non possono essere trattati come un vero e proprio infortunio: il giocatore può ricevere assistenza solo durante il cambio di campo e per un massimo di un minuto. Sinner ha provato a farsi trattare dal fisioterapista sul 3-2, ma senza miglioramenti. Dopo pochi scambi, ha stretto la mano a Griekspoor annunciando il ritiro.

Le condizioni ambientali di Shanghai — con un’umidità altissima, tra l’85% e il 90% — hanno probabilmente contribuito al problema, favorendo la disidratazione. Le sensazioni, comunque, sono positive: Jannik non ha riportato lesioni muscolari e, salvo complicazioni, dovrebbe recuperare nel giro di pochi giorni per tornare in campo nel prossimo torneo in calendario.

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