La Ciro Immobile Academy – Centro Sportivo Parlati, inaugurata lo scorso 20 marzo a Torre del Greco (Napoli), è stata sequestrata dalla Procura di Torre Annunziata nell’ambito di un’inchiesta su presunti abusi edilizi e gestione illecita di rifiuti speciali.
Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Sezione Operativa di Torre del Greco e dalla Polizia Municipale, in seguito a un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura.
Sei indagati, ma Immobile non è tra loro
Secondo quanto emerso, sei persone risultano indagate, tra cui alcuni familiari dell’attaccante del Bologna, ma Ciro Immobile non figura tra gli indagati.
Le ipotesi di reato riguardano la realizzazione di opere edilizie senza autorizzazioni e la gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi.
In particolare, gli inquirenti sostengono che i responsabili abbiano realizzato costruzioni “in assenza di titolo edilizio e paesaggistico” su un’area sottoposta a vincoli ambientali, procedendo inoltre a un “cambio di destinazione urbanistica da area boschiva ad area parcheggio tramite sbancamento e riporto di terreno, con successiva asfaltatura”.
L’inchiesta e le motivazioni del sequestro
L’indagine è partita nell’aprile 2025, dopo un sopralluogo tecnico volto a verificare lo stato dei luoghi. Gli accertamenti avrebbero evidenziato interventi di nuova costruzione non autorizzati su un’area già in passato oggetto di abusi edilizi non condonati.
Come spiegato dal procuratore Nunzio Fragliasso, gli indagati “avrebbero realizzato opere comportanti una trasformazione radicale del territorio”.
Il sequestro preventivo è stato disposto per evitare un “ulteriore aggravamento delle conseguenze dei reati sotto il profilo urbanistico e ambientale”.
Il Sorrento rischia di restare senza campo
La Ciro Immobile Academy non è solo una scuola calcio giovanile: la struttura viene utilizzata anche dal Sorrento Calcio (Serie C) come centro di allenamento per la prima squadra e sede delle partite del settore giovanile.
Il sequestro potrebbe dunque creare gravi difficoltà logistiche al club campano, già costretto da tre anni a disputare le gare interne a Potenza, a causa dei lavori di ristrutturazione del proprio stadio, fermi per altre vicende giudiziarie.
Le prossime tappe dell’indagine
Nei prossimi giorni, gli inquirenti continueranno a raccogliere documenti e perizie tecniche per chiarire le responsabilità dei sei indagati e verificare l’entità dei lavori realizzati senza permessi.
La Procura di Torre Annunziata valuterà se disporre ulteriori misure cautelari o autorizzare l’uso temporaneo dell’impianto per motivi sportivi, in attesa della conclusione delle indagini.



