Il Santos vive uno dei momenti più drammatici della sua storia recente. A tre giornate dalla fine del Brasileirão, il club che fu di Pelé rischia seriamente una nuova retrocessione e affronta una crisi finanziaria senza precedenti. Sul campo, i risultati non arrivano. Fuori, la situazione economica è da allarme rosso. E come se non bastasse, anche il ritorno di Neymar — accolto come l’operazione romantica che avrebbe dovuto riportare entusiasmo — non ha dato i frutti sperati.
Neymar di nuovo ko: stagione finita e Mondiale a rischio
Il ritorno dell’ex numero 10 del Brasile era stato costruito con enorme enfasi, ma il suo impatto tecnico è stato minimo. Dallo scorso gennaio Neymar ha collezionato solo 25 presenze, spesso non da titolare, saltando ben 17 partite tra Brasileirão, Paulista e Copa do Brasil a causa di continui problemi fisici.
L’ultimo infortunio è il più grave:
lesione al menisco del ginocchio sinistro, stagione già finita e Mondiale a forte rischio.
I numeri del suo ritorno sono deludenti: appena dieci tra gol e assist, molti dei quali arrivati nel Paulista contro avversari di livello modesto. A questo si aggiungono tensioni interne, polemiche con tifosi e stampa, e un rinnovo contrattuale lungo e complicato.
Debiti record: quasi 150 milioni di euro
Il Santos è gravato da oltre 150 milioni di euro di debiti (977 milioni di reais). Una nuova retrocessione rischierebbe di mettere definitivamente in ginocchio il club, costringendolo a scelte drastiche.
Fra queste, quella più discussa:
trasformare il club in una società per azioni e vendere fino al 90% a un investitore privato.
Il Santos è valutato circa 346 milioni di euro. E gli interessi internazionali non mancano:
- BlueCo, la holding del Chelsea,
- Qatar Sports Investments (QSI), proprietaria del PSG,
- PIF, fondo sovrano dell’Arabia Saudita (che possiede il Newcastle).
In gioco non c’è solo la permanenza in Serie A brasiliana, ma la sopravvivenza stessa del club.
La corsa salvezza: tre partite per evitare il tracollo
Il Santos è terzultimo con 38 punti, uno in meno del Vitoria Bahia.
Il calendario offre qualche speranza:
- Santos–Sport Recife (già retrocesso): occasione da non fallire
- Juventude (penultima): scontro diretto cruciale
- Cruzeiro (terzo, ma distante dal Flamengo capolista)
Sulla carta, un percorso non impossibile. Ma la pressione, la crisi societaria e l’assenza di Neymar potrebbero pesare come un macigno.
Santos, il club che fu di Pelé, davanti al baratro
Una retrocessione metterebbe a rischio il futuro della società e alimenterebbe una crisi economica senza precedenti. Le prossime tre partite non valgono solo una stagione: valgono la storia e l’identità di uno dei club più iconici del calcio mondiale.



