Il testa a testa tra Inter e Napoli in cima alla Serie A (con il Milan sempre in scia) si infiamma anche a microfoni accesi. Le parole di Antonio Conte dopo il successo di Cremona hanno acceso il dibattito, provocando le repliche di Giuseppe Marotta e Cristian Chivu e dividendo anche gli opinionisti.
Conte “abbassa i fari”: “Il Napoli non è ancora pronto a comandare”
Dopo il 2-0 sulla Cremonese, Conte ha scelto ancora una volta la linea della prudenza. L’allenatore azzurro ha sottolineato come, a suo dire, il Napoli non abbia ancora la “struttura” per essere indicato come favorito assoluto.
Il tecnico ha citato differenze tra i top club in termini di monte ingaggi, valore patrimoniale e profondità di rosa, ribadendo che quando a vincere è una squadra diversa da Juventus, Milan e Inter si tratta sempre di qualcosa di “straordinario”. Un messaggio chiaro: il Napoli, pur campione in carica, vuole restare lontano dai riflettori.
Marotta rilancia: “Napoli favorito per merito e continuità”
Alla vigilia della sfida con l’Atalanta, Marotta ha risposto ribaltando la prospettiva. Il presidente dell’Inter ha definito Conte “bravo allenatore e bravo comunicatore”, lasciando intendere che le dichiarazioni servano anche a spostare pressione e attenzione.
Per Marotta, però, i fatti parlano: il Napoli è campione uscente, ha investito sul mercato e ha mantenuto continuità tecnica. Da qui la conclusione: gli azzurri sono il candidato più credibile allo scudetto, con l’Inter pronta comunque a giocarsela fino alla fine.
Chivu più duro: “Io non faccio casino”
Il tono si è alzato ulteriormente con l’intervento di Chivu dopo la vittoria a Bergamo. L’allenatore nerazzurro ha preso le distanze dalla “guerra” dialettica, dichiarando di non voler alimentare polemiche e di voler restare sul terreno dei valori e del campo. Una frase in particolare, sul calcio che non va “mescolato con altre cose che lasciano odore”, ha fatto rumore.
Il dibattito in tv: Sabatini attacca, Trevisani e Biasin dividono il tavolo
A “Pressing” la discussione si è accesa. Riccardo Trevisani ha parlato di “gioco delle parti”, ricordando che misurare davvero la forza economica è complesso e che il Napoli, da campione d’Italia e con molti acquisti, è inevitabilmente tra le favorite.
Più netto Sandro Sabatini: per lui Conte “ha torto”, perché i discorsi su ingaggi e struttura restano fuori dal campo e l’Inter, a suo giudizio, era la squadra più forte già l’anno scorso. Biasin ha invece evidenziato come il racconto di un Napoli “non strutturato” rischi di sminuire gli investimenti del club e lo stesso lavoro di De Laurentiis. Clemente Russo ha chiuso con una lettura più “psicologica”: parole utili ad alleggerire la tensione.
Scudetto, chi ha ragione?
Il campo dirà la verità, ma intanto la corsa al titolo si gioca anche sul piano della comunicazione. Conte prova a togliere pressione al Napoli, Marotta gliela rimanda addosso e Chivu predica calma senza rinunciare alle stoccate. Tradotto: la volata scudetto è già iniziata, dentro e fuori dal rettangolo di gioco.



