L’Inter è tornata granitica. Dopo il pesante 1-4 subito contro la Juventus più di un mese fa, la squadra di Cristian Chivu ha rialzato il muro, blindando la porta in campionato e in Champions League. Da allora, solo due reti incassate in sette gare: Cheddira e Bonazzoli sono gli unici ad aver scalfito un reparto difensivo tornato ai livelli d’eccellenza. “Mai più una goleada così”, aveva promesso Chivu. Detto, fatto. Il tecnico ha alternato i portieri, ruotato i difensori e alzato il baricentro medio di otto metri, ottenendo solidità e concentrazione fino al 90’. In Europa i numeri sono ancora più impressionanti: tre partite, tre clean sheet.
La formula Chivu: rotazioni e attenzione totale
Il segreto del nuovo equilibrio nasce dalla gestione delle rotazioni. In Champions, il tecnico ha vinto con tre assetti difensivi diversi: Akanji-De Vrij-Bastoni ad Amsterdam, Bisseck-Acerbi-Bastoni contro lo Slavia Praga, e Bisseck-De Vrij-Bastoni contro l’Union Saint-Gilloise. Il messaggio è chiaro: non esistono gerarchie fisse, ma un gruppo che si adatta e risponde con affidabilità. “La notizia più bella è non aver preso gol”, ha detto Chivu dopo il 4-0 ai belgi. Anche in campionato le rotazioni hanno funzionato, con Carlos Augusto, Acerbi e Martinez pronti a subentrare senza far calare il livello.Akanji, il leader silenzioso della nuova InterIl vero punto di svolta è Manuel Akanji, arrivato l’ultimo giorno di mercato dal Manchester City. Lo svizzero, cresciuto con Guardiola, si è inserito in tempo record nei meccanismi nerazzurri, portando solidità e intelligenza tattica. Diverso da Pavard per impostazione, Akanji gioca centrale ma sa avanzare tra le linee come un centrocampista aggiunto. In Serie A non ha ancora saltato un minuto, mentre in Champions è stato impiegato a rotazione, garantendo sempre affidabilità. Il suo rendimento è da top: visione, pulizia d’intervento e capacità di lettura lo rendono uno dei simboli dell’Inter versione blindata. Il ponte levatoio è alzato, e dietro ci sono le mani forti di Akanji e la mente di Chivu.



