La vittoria sulla Cremonese e i cinque gol rifilati al Midtjylland avevano acceso la speranza di una Roma finalmente ritrovata in fase offensiva. Ma contro il Napoli la squadra di Gasperini è tornata a mostrare i limiti già visti a più riprese in questa stagione: appena due tiri nello specchio, uno debole di Mancini e uno nel finale di Baldanzi. Peggio aveva fatto solo a marzo, quando contro il Cagliari i giallorossi centrarono la porta una sola volta.
L’attacco è il problema principale della Roma: Ferguson ha steccato la partita in cui avrebbe potuto rilanciarsi, sbagliando movimenti, tempi e posizioni. L’irlandese è arrivato in ritardo quando doveva attaccare il primo palo e non è mai stato nella zona giusta quando serviva chiudere sul secondo. Senza il centravanti titolare Dovbyk, Gasperini ha provato a cambiare sistema offensivo più volte: Baldanzi falso nove, poi Dybala al centro con movimento attorno di Baldanzi e Bailey. Nessuna soluzione ha dato la scintilla sperata. All’opposto il Napoli, che ha mostrato fluidità, scambi e dialoghi continui tra i suoi attaccanti.
Il dato più allarmante resta quello dei soli due tiri in porta. Un segnale evidente in vista del mercato di gennaio. Gasperini è stato netto: “Non ho molta fiducia nel mercato di gennaio, dobbiamo alzare il livello dei giocatori che abbiamo. In attacco abbiamo perso qualcosa rispetto all’anno scorso. Bailey e Dybala non possono essere questi”. Pellegrini resta una certezza, ma il ds Massara ha già anticipato che il club resterà vigile sulle opportunità per rinforzare il reparto offensivo. Considerando che Gasperini vuole due attaccanti, le occasioni non basteranno: serviranno interventi concreti.



