La Roma prova a chiudere per Giacomo Raspadori entro la Befana. A Trigoria l’obiettivo è portare l’attaccante italiano in giallorosso già tra domani e il 6 gennaio, evitando che la trattativa si trascini oltre la partenza dell’Atletico Madrid per l’Arabia Saudita, dove i colchoneros giocheranno l’8 gennaio la semifinale di Supercoppa di Spagna.
Roma fiduciosa: accordo vicino con l’Atletico
Il ds Frederic Massara ha impostato l’operazione con una formula definita: 2 milioni per il prestito e 19 milioni per il riscatto (con condizioni legate alle presenze del giocatore fino a giugno). Restano da sistemare alcuni dettagli economici, in particolare legati a bonus maturati da Raspadori nei primi mesi in Spagna e a una limatura finale sulle cifre complessive.
Nodo ingaggio: richiesta leggermente più alta
Un altro punto da risolvere riguarda lo stipendio: Raspadori avrebbe chiesto un ritocco rispetto all’attuale contratto, puntando a una cifra superiore a quella percepita a Madrid. La distanza è ridotta e la sensazione in casa Roma è che, se tutte le parti vogliono davvero chiudere, si possa trovare rapidamente un’intesa.
Inserimento di Lazio e Napoli: cosa cambia
Nel frattempo si registra l’interesse di Lazio e soprattutto Napoli, che sta valutando la possibilità di riportare Raspadori in Serie A. Gli azzurri, però, devono fare i conti con la necessità di mantenere l’operazione a impatto controllato sui costi: per accelerare servirebbe una cessione o un’uscita pesante dal monte ingaggi.
Simeone non scopre le carte
Alla vigilia della trasferta di campionato, Diego Simeone non ha dato segnali di rottura imminente: ha sottolineato la professionalità del giocatore e la disponibilità del club a valutare ogni scenario. La Roma, però, vuole stringere i tempi: chiudere prima della trasferta saudita dell’Atletico eviterebbe complicazioni e ritardi.
Piano B: torna di moda Giovane
Se l’affare dovesse rallentare troppo, Massara si sta tutelando: la Roma ha chiesto nuove informazioni su Giovane del Verona, profilo già seguito nelle ultime settimane e considerato un’alternativa concreta per rinforzare l’attacco.
In sintesi: la Roma resta avanti, ma la finestra è stretta. Le prossime ore diranno se sarà davvero Raspadori il regalo dell’Epifania per i giallorossi oppure se si passerà al piano B.



