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    Roma, Soulé: “Volevo venire qui già ai tempi della Juve. Sogno il Mondiale” | Parole su Dybala e la città

    Matías Soulé si prende la scena nel podcast dell’AS Roma insieme ad Abel Balbo, tra ricordi, ambizioni e una dichiarazione che fa rumore: “Quando ero alla Juventus volevo venire alla Roma”. L’attaccante argentino ribadisce il feeling con l’ambiente giallorosso e non nasconde il grande obiettivo personale: giocare un Mondiale con l’Argentina.

    Soulé e Roma: un legame che cresce

    Soulé racconta di sentirsi sempre più a casa nella Capitale, sottolineando come il rapporto con la città e con i tifosi sia diventato speciale. La Roma, spiega, ha caratteristiche uniche: passione, calore e un’identità che coinvolge ogni calciatore che indossa la maglia giallorossa.

    “Volevo la Roma già quando ero alla Juventus”

    Nel corso della chiacchierata, Soulé torna su un punto chiave: la scelta Roma non è nata all’ultimo momento. Il desiderio di vestire giallorosso era già presente quando era alla Juventus, segnale di quanto il progetto lo abbia sempre affascinato. Un messaggio chiaro anche per i tifosi: l’argentino vede la Roma come un passaggio importante del suo percorso.

    Dybala, amicizia e leadership

    Tra i temi più sentiti, inevitabile il riferimento a Paulo Dybala. Soulé ne parla con grande stima, evidenziando il rapporto dentro e fuori dal campo: un’intesa che si riflette anche nello spogliatoio, con la Joya considerata un punto di riferimento per la squadra e per i compagni.

    Il sogno Argentina e l’obiettivo Mondiale

    Poi lo sguardo si allarga alla Nazionale: Soulé non nasconde l’ambizione di ritagliarsi spazio con l’Argentina e arrivare al traguardo più grande, il Mondiale. Un obiettivo che passa dal lavoro quotidiano e dalla crescita nel campionato italiano, con l’idea di trasformare le opportunità in continuità.

    Balbo: “Roma è unica, e il Mondiale è il massimo”

    Accanto a Soulé, Abel Balbo porta la sua esperienza, ricordando cosa significhi Roma per un argentino e quanto sia speciale l’onore di rappresentare l’Albiceleste. Il messaggio è di fiducia: talento e tempo sono dalla parte di Soulé, che può costruirsi il suo spazio.

    In sintesi: Soulé manda un segnale forte alla Roma e ai tifosi: legame reale, idee chiare e un sogno dichiarato. Adesso, tocca al campo.

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