Roma, Gasperini: “Serve fame di gol. Da Ferguson risposte non positive. Capisco i fischi a Dovbyk”

Alla vigilia della trasferta contro il Sassuolo, il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha parlato in conferenza stampa analizzando il momento della squadra dopo la sconfitta europea contro il Viktoria Plzen. L’allenatore giallorosso ha affrontato il tema della scarsa concretezza offensiva, del rapporto con Paulo Dybala, e ha lanciato un messaggio chiaro ai suoi: serve fame di gol, chi gioca deve avere voglia di segnare.

Gasperini risponde a Dybala: “La squadra non è moscia”

Le parole di Dybala dopo la sconfitta con il Plzen, in cui aveva parlato di una Roma “moscia e poco motivata”, non sono passate inosservate. Gasperini ha chiarito la situazione:

“Non ritenevo vere e giuste quelle parole. La parola ‘moscia’ non esiste nel mio vocabolario. Dybala si è chiarito, e ci tengo a sottolineare che questo gruppo non si può accusare di mancanza di impegno. Possiamo commettere errori tecnici, ma l’atteggiamento non deve mai essere un problema”.

Il tecnico ha aggiunto:

“Sotto il profilo comportamentale è un gruppo forte e sano. Chi indossa questa maglia deve dimostrare sempre rispetto e voglia di lottare”.

Attacco leggero e fame di gol: il messaggio di Gasperini

La Roma fatica a concretizzare e Gasperini è pronto a cambiare qualcosa. Possibile il tridente Bailey–Soulé–Dybala, con esclusioni eccellenti in vista:

“La difficoltà principale è fare gol, e non dipende dal falso nove o dalla punta. Deve giocare chi ha fame. Dybala sta bene, fisicamente e mentalmente, e ora deve tornare a fare la differenza con gol e assist”.

Sulle difficoltà di Dovbyk e Ferguson, il giudizio è netto:

“Ultimamente le risposte non sono state positive. Ferguson ieri ha fatto per la prima volta un allenamento giusto da quando è arrivato, ma va aspettato: è giovane. I fischi a Dovbyk ci stanno, fanno parte del calcio. L’importante è reagire e tornare a prendersi gli applausi”.

Mercato di gennaio e margini di crescita

Nessuna attesa di grandi movimenti sul mercato, ma tanta fiducia nel lavoro quotidiano:

“A gennaio non mi aspetto colpi sensazionali. L’obiettivo è migliorare questa situazione, anche se la classifica resta buona. La sconfitta col Plzen fa male, ma dobbiamo guardare avanti e crescere”.

Sul lavoro tecnico e tattico, Gasperini precisa:

“Quando parlo di ‘esame di coscienza’ mi riferisco solo al lato tecnico. Dobbiamo migliorare nei movimenti, negli smarcamenti e nelle zone di campo. Serve più precisione e qualità”.

Obiettivo vetta e fame di vittorie

Nonostante le critiche, la Roma resta in corsa per il primo posto:

“Questo è un campionato difficile e molto equilibrato. Avete visto il Milan? Noi siamo lì, possiamo andare primi domani. Serve fame di gol, più convinzione e spirito battagliero. La squadra ha grandi margini di crescita rispetto alle altre”.

Sulla gestione della difesa:

“Giocando ogni tre giorni bisogna cambiare qualcosa, ma l’ossatura resta la stessa. L’importante è mantenere concentrazione e intensità”.

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