Alla vigilia della sfida di campionato tra Roma e Napoli, Gian Piero Gasperini interviene sul tema del calendario fitto e del valore delle competizioni europee, ribadendo una posizione chiara: giocare tanto non è un problema, anzi rappresenta un’opportunità di crescita.
“È vero che Napoli e Juventus sono gare importanti, ma alla fine valgono sempre tre punti – spiega il tecnico giallorosso –. La quota Champions non cambia molto da una stagione all’altra: sono partite di grande valore, ma non decisive per il quarto posto”.
“Giocare in Europa aiuta a crescere”
Il dibattito sulle troppe partite è centrale nel calcio moderno, ma Gasperini non ha dubbi:
“Per la mia esperienza, giocare le coppe aiuta. Certo, c’è il rischio degli infortuni, ma confrontarsi in Europa permette di misurarsi con altre realtà. Io preferirei sempre fare le coppe, la Champions ancora di più”.
Dopo 24 giornate, la Roma resta pienamente in corsa per gli obiettivi stagionali:
“Siamo lì con Juventus e Napoli, con il Milan ancora vicino. I risultati, di solito, si decidono alla penultima o all’ultima giornata: dobbiamo restare dentro fino alla fine”.
Le condizioni di Dybala e Soulé
Capitolo infermeria: Dybala e Soulé restano da valutare.
“Per Soulé è stata una settimana più complicata, mentre Dybala si è allenato con continuità. Non parlerei di condizione al 100%, ma c’è la volontà di tutti di stare bene”.
Gasperini sottolinea anche come alcune difficoltà fisiche abbiano rallentato la squadra rispetto all’andata, pur evidenziando i progressi fatti:
“Rispetto al girone d’andata siamo cresciuti. Quando siamo al completo, siamo convinti della nostra competitività”.
La battuta su Mattarella
In chiusura, spazio anche a un commento leggero sulle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che aveva citato Gasperini in un dialogo pubblico:
“È sempre stato un appassionato di calcio. Quando giocavo, veniva a seguire il Palermo”.
La Roma si prepara così a una sfida chiave contro il Napoli, consapevole che il cammino verso la Champions passa dalla continuità e dalla capacità di reggere il doppio impegno tra campionato ed Europa.



