La Roma di Gian Piero Gasperini corre, e Paulo Dybala rischia di restare ancora una volta a guardare. Contro il Como la Joya va verso la quarta panchina consecutiva, dopo quelle contro Napoli e Cagliari in campionato e contro il Celtic in Europa League. Un segnale forte, non tanto per il valore dell’argentino, quanto per il principio che guida Gasperini: gioca chi è più pronto, più brillante e soprattutto più funzionale al sistema.
Dybala ai margini: concorrenza e condizione fisica
Nelle ultime settimane le scelte in attacco hanno premiato altre soluzioni: Pellegrini ed El Shaarawy sono stati utilizzati sulla trequarti, con Soulé stabilmente a destra, mentre al centro hanno trovato spazio Baldanzi e Ferguson. Un quadro che ha ridotto Dybala al ruolo di alternativa, anche a causa di acciacchi e stati influenzali che hanno condizionato la sua continuità.
Ora, con il rientro di Bailey e con Dovbyk pronto a tornare tra i convocati, la concorrenza là davanti aumenta ulteriormente. Per questo diventa complicato immaginare Dybala titolare contro il Como e Nico Paz, in una sfida che richiede ritmo e intensità.
Contratto in scadenza e rinnovo lontano: cresce l’ipotesi addio
Lo scenario tecnico si intreccia con quello contrattuale. Dybala non dovrebbe muoversi a gennaio (anche per motivi familiari, con l’arrivo della primogenita), ma l’idea che possa lasciare Roma a fine stagione prende quota: il rinnovo non è considerato una priorità e l’addio a giugno diventa un’ipotesi sempre più concreta.
Mercato Roma: obiettivo Zirkzee, alternative Gudmundsson e Raspadori
A prescindere dal futuro della Joya, la Roma vuole intervenire in attacco per alzare il livello. La prima scelta resta Joshua Zirkzee del Manchester United: un profilo ideale per Gasperini, capace di legare il gioco e far ruotare i talenti offensivi attorno a sé.
Ma l’operazione è complessa: lo United ha investito cifre importanti e la formula richiesta rischia di essere pesante, tra condizioni economiche e possibili obblighi futuri.
Se Zirkzee non dovesse arrivare, si aprirebbe un piano alternativo:
- spinta forte su Albert Gudmundsson della Fiorentina, profilo gradito e pronto a inserirsi subito;
- scelta di un centravanti più “classico”, con caratteristiche diverse rispetto all’olandese.
Nel ventaglio delle soluzioni monitorate c’è anche Giacomo Raspadori, jolly offensivo dell’Atletico Madrid, valutato come opportunità soprattutto in prestito.
Roma, tanti scenari ma un obiettivo chiaro
A Trigoria le variabili sono molte: minutaggio e centralità di Dybala, concorrenza nel reparto offensivo, obiettivi di gennaio e formule possibili. Ma la linea è netta: la Roma vuole rinforzarsi, aumentare la qualità davanti e dare a Gasperini un attacco ancora più adatto al suo calcio, con o senza Dybala protagonista.



