La Roma risponde presente dopo il ko di Bergamo e torna a sorridere in campionato. Al Via del Mare i giallorossi superano il Lecce per 2-0 grazie ai gol di Ferguson e Dovbyk, conquistando tre punti pesantissimi che valgono il quarto posto in classifica a quota 36, a una sola lunghezza dal Napoli. Una vittoria che allontana momentaneamente i rumors di mercato e rilancia la squadra di Gian Piero Gasperini, nonostante un’emergenza numerica che ha condizionato scelte e rotazioni.
Con appena 13 giocatori di movimento a disposizione e l’assenza last minute di Soulé per affaticamento, Gasperini ridisegna la Roma affidandosi alla qualità di Dybala e alla solidità di Cristante, schierato in posizione più avanzata. L’approccio è quello giusto e il vantaggio arriva al 14’: filtrante di Cristante, invenzione di Dybala e conclusione rapida di Ferguson dal limite che sorprende Falcone. È il terzo gol in Serie A per l’attaccante irlandese.
La Roma gestisce il match con ordine, controlla le iniziative del Lecce e sfiora il raddoppio prima dell’intervallo, ancora con Ferguson e con un gol annullato a Pisilli per fuorigioco. I salentini faticano a rendersi pericolosi, pur restando in partita.
Nella ripresa il Lecce prova ad alzare il ritmo e ha l’occasione più grande al 20’, quando Pierotti spreca clamorosamente da pochi passi su assist di N’Dri. È il momento chiave del match. Poco dopo Gasperini inserisce Dovbyk, che al 26’ trova il gol del raddoppio deviando in rete un tiro-cross di Pisilli: una rete che mancava dal 29 ottobre e che mette al sicuro il risultato, anche se l’ucraino è costretto a uscire poco dopo per un nuovo problema muscolare alla coscia.
Nel finale la Roma controlla senza affanni, nonostante qualche minuto di pressione del Lecce, e porta a casa una vittoria netta e convincente. I giallorossi interrompono una striscia negativa fatta di quattro sconfitte nelle ultime sei gare e rilanciano le proprie ambizioni Champions. Per il Lecce, fermo a quota 17 punti, restano i rimpianti per non aver sfruttato le occasioni e per la mancata continuità dopo il pareggio contro la Juventus.



