Il rigore che ha deciso Genoa-Napoli continua a far discutere anche a distanza di giorni. Il contatto tra Cornet e Vergara, trasformato da Højlund allo scadere, ha alimentato polemiche e dubbi, soprattutto dopo le parole dell’attaccante azzurro nel post partita: “Il rigore c’era, appena ho sentito il contatto ho urlato ‘ah, che gioia’”. Una frase che sui social è stata letta da molti come la conferma di un contatto “accentuato”.
Giuffredi difende Vergara: “Non mi sta bene che si strumentalizzino le sue parole”
A prendere posizione in modo netto è stato Mario Giuffredi, agente del classe 2003, intervenuto a Radio CRC. Il procuratore ha difeso il suo assistito respingendo le accuse di simulazione:
“Lo conosco da quando era in Primavera, è un ragazzo che pensa a giocare e non a creare problemi agli arbitri. Non mi sta bene che si strumentalizzino le parole di un ragazzo: chi lo fa deve vergognarsi. Lui aveva solo gioito per aver procurato un rigore con una sua iniziativa”.
“Il pestone c’è stato”: l’attacco agli arbitri e al VAR
Giuffredi non ha dubbi sulla dinamica dell’episodio: “Il pestone c’è stato, non capisco come si faccia a dire il contrario”. Poi l’affondo sulla classe arbitrale e sul VAR, accusati di alimentare polemiche nonostante la tecnologia: secondo il procuratore, gli errori stanno diventando troppi e la gestione attuale non sta migliorando il calcio.
Il suo sfogo arriva fino a proporre un ritorno al passato: “Si stava meglio quando si stava peggio, negli anni ’80 o ’90 con arbitro e due guardalinee. Oggi ci sono quasi venti persone, ma le polemiche sono aumentate. Tornerei al quarto uomo e basta”.
La stoccata a Gasperini: “Le persone parlano per convenienza”
Nel mirino finisce anche Gasperini, che aveva sposato la linea di De Rossi sugli episodi e sulle interpretazioni “minori” che, a suo dire, stanno rovinando il calcio. Giuffredi replica così:
“Le persone parlano in base alla convenienza. Anche a Gasperini sarà capitato di avere giocatori che si prendono rigori: fa parte del calcio da sempre”.
E chiude con un’ultima provocazione: “Forse il regolamento non doveva valere perché il Napoli ha vinto al 92’…”.
Il caso Vergara, insomma, resta caldo: tra interpretazioni, VAR e polemiche, il rigore di Marassi continua a dividere tifosi e addetti ai lavori.



