Adrien Rabiot si racconta in una lunga intervista, analizzando il suo impatto al Milan, il rapporto speciale con Massimiliano Allegri e le ambizioni per la stagione rossonera. Arrivato in estate, il centrocampista francese crede che il club abbia tutto per tornare a vincere: “Al Milan ci sono club, squadra e staff perfetti per puntare ai trofei. Dobbiamo lavorare ogni settimana per dare sempre qualcosa in più”.
Rabiot: “Allegri è un vincente, con lui mi rivedo. Mi aveva detto che sarebbe successo qualcosa…”
Il centrocampista ex Juventus considera Allegri un valore aggiunto per il progetto rossonero:
“Mi piace la sua personalità, la passione e l’ambizione. Con lui ho subito instaurato un rapporto speciale, è il mio ‘papà calcistico’. Nel 2019 scelsi la Juve per lui. Quando mi ha cercato quest’estate, non ho avuto dubbi”.
E rivela un retroscena:
“Allegri mi aveva detto: ‘Vediamo cosa succede’. E poi è successo davvero… come se prevedesse il futuro!”.
Perché lo chiamano “Cavallo Pazzo”
Rabiot sorride sui suoi soprannomi:
“A Torino ero ‘Il Duca’, qui ‘Cavallo Pazzo’. Mi piace, perché quando parto in campo… è difficile fermarmi”.
“Sono più leader e più maturo. Cresco ancora ogni stagione”
Il francese ammette di percepire grande crescita personale:
“Mi sento più leader, più maturo. Ogni anno cerco di migliorare: studio video, curo i dettagli, analizzo ciò che faccio bene e ciò che devo correggere. Non sono ancora arrivato”.
“Gol? Spero di sbloccarmi presto, ma prima viene la squadra”
Rabiot non ha ancora segnato in rossonero, ma non è un problema:
“Vorrei segnare, ma il mio lavoro principale è dare corsa, equilibrio, consigli ed esperienza. Se vinciamo, anche senza gol, va bene così”.
Milan imbattuto con lui in campo: “Do fiducia ai compagni”
Con Rabiot titolare, il Milan ha ottenuto 5 vittorie e 1 pareggio, subendo un solo gol:
“Forse trasmetto sicurezza, parlo molto nei momenti difficili. Cerco sempre di dare il massimo e i compagni lo sentono”.
Derby, scudetto e futuro della stagione
Vincere il derby contro l’Inter ha lasciato sensazioni forti:
“È stata una grande emozione. Ma per parlare di scudetto è presto: pensiamo a entrare in Champions e, da febbraio-marzo, vedremo dove saremo”.
Maignan, Modric, Nkunku e Leao: giudizi sui compagni
Su Maignan:
“È un portiere straordinario. Spero resti al Milan: ama questa maglia”.
Su Modric:
“Un fenomeno. Giocare con lui è facile: ama il calcio come un bambino. Spero di avere la sua passione a 40 anni”.
Su Nkunku:
“Sta migliorando, presto si sbloccherà”.
Su Leao:
“È in grande crescita e ora si sacrifica anche in difesa. Impressionante”.
Il ricordo di De Zerbi e Sarri
Rabiot ricorda con affetto De Zerbi:
“È pazzo di calcio! Guardava partite fino a notte fonda e poi ci interrogava. Incredibile”.
E su Sarri:
“Abbiamo vinto lo scudetto insieme. È un grande allenatore, sarà bello rivederlo”.
Obiettivi: Supercoppa e Mondiale 2026
Il francese sogna una stagione speciale:
“Posso vincere con il Milan e con la Francia. Spero di arrivare fino alla finale del Mondiale… magari contro l’Italia. Deve esserci”.



