Luka Modric avrebbe potuto volare a Milano già nel 2018. Un’estate particolare, fatta di successi e riflessioni: prima la quarta Champions League alzata con il Real Madrid, poi le lacrime per la finale Mondiale persa con la Croazia contro la Francia. In quei mesi, il fuoriclasse croato iniziava a interrogarsi sul futuro: il contratto con i Blancos sarebbe scaduto nel 2020 e il rinnovo non sembrava imminente.
Nel frattempo, il mercato italiano viveva un momento storico: il 10 luglio la Juventus ufficializzava Cristiano Ronaldo, l’Inter chiudeva per Sime Vrsaljko. Ed è proprio da quella trattativa che nasce uno dei “quasi trasferimenti” più famosi dell’era recente nerazzurra.
L’intermediario e l’apertura di Modric: l’Inter ci prova davvero
L’Inter, vincolata ai limiti del Fair Play finanziario e con l’esigenza di 45 milioni di plusvalenze, era alla ricerca di un terzino destro dopo l’addio di Cancelo. Il ds Piero Ausilio puntò su Sime Vrsaljko, operazione seguita da Vlado Lemic, agente del terzino… e di Luka Modric.
Il 2 agosto 2018 Lemic viene avvistato all’Hotel Gallia di Milano: oltre a lavorare su Vrsaljko, apre alla possibilità di portare Modric all’Inter. E il croato non rimane indifferente: a 32 anni, reduce da anni di trionfi a Madrid, cercava nuovi stimoli e l’idea di raggiungere la colonia croata formata da Brozovic, Perisic e lo stesso Vrsaljko lo affascinava.
L’Inter valuta seriamente l’operazione: prestito oneroso con diritto di riscatto. Sullo sfondo resta anche Arturo Vidal, poi finito al Barcellona.
Agosto di speranze e poi il gelo: l’intervento di Perez
L’estate nerazzurra è caldissima: Lautaro Martinez, De Vrij, Asamoah, Nainggolan, Politano e Salcedo rinforzano la squadra. L’arrivo di Modric sembrava la ciliegina. L’Inter riceve un sì di massima dal giocatore.
Ma l’ottimismo dura poco.
Il 2 agosto Florentino Perez spegne ogni entusiasmo dichiarando a Marca:
“Modric ha una clausola da 750 milioni. Se qualcuno lo vuole, deve pagarla.”
Otto giorni dopo, AS titola: “Modric resta”.
A Milano la trattativa è considerata praticamente chiusa: l’Inter non ha margini, il Real Madrid non intende trattare.
Lo scontro legale: le accuse del Real e la risposta dell’Inter
Il 14 agosto il Real Madrid denuncia ufficialmente l’Inter alla FIFA per violazione dell’articolo 18, paragrafo 3, del regolamento sui trasferimenti, sostenendo che i nerazzurri avessero contattato Modric senza permesso.
La controffensiva dell’Inter arriva due giorni dopo: una lunga lettera inviata a Zurigo dagli avvocati del club, nella quale si sottolinea che non ci fu alcun contatto diretto, ma fu lo stesso giocatore — tramite il suo agente — a manifestare interesse.
Florentino Perez rincara la dose:
“L’Inter ha provato a prendere Modric senza pagare un euro, mai vista una cosa simile”.
Javier Zanetti risponde diplomaticamente:
“Non conosco le sue parole, ma chiariremo tutto nelle sedi opportune”.
Il 3 settembre la FIFA archivia tutto: nessuna violazione, accuse considerate prive di fondamento.
Il finale: Modric resta a Madrid ma la tentazione nerazzurra rimane
Modric rinnoverà con il Real Madrid solo nel 2019, dopo settimane di riflessione. L’Inter resterà per lui una tentazione d’estate, un’occasione sfiorata e mai concretizzata.
Una storia che sembrava destinata a chiudersi lì… fino al 23 novembre 2025, quando le strade del croato e dell’Inter tornano a incrociarsi in modo molto più concreto.



