Recupero record per Matteo Politano, che dopo la lesione al gluteo rimediata nella vittoria contro il Genoa è pronto a tornare a disposizione di Antonio Conte. Gli esami avevano già escluso lesioni gravi, ma l’azzurro ha stupito tutti per la rapidità con cui ha smaltito il problema: se nelle prime ore lo stop sembrava più lungo, oggi il dolore è sparito e il rientro dal primo minuto a Torino non è più un’ipotesi remota. Il tecnico, prudente per la Champions e per la sfida successiva con l’Inter, valuterà le sue condizioni, ma Politano è già pronto a riprendere il suo ruolo da protagonista, correndo a tutta fascia come sempre: primo ad attaccare e primo a difendere.
La trasformazione dell’esterno è sotto gli occhi di tutti. Conte, che lo aveva allenato ai tempi dell’Inter, lo ha ritrovato più maturo, completo e determinato: “Oltre alle qualità tecniche, ora ha una grande attenzione tattica e una condizione fisica impressionante”, aveva detto il tecnico. E i numeri lo confermano: 11 dribbling riusciti, miglior dato della squadra, e 31 palloni recuperati, secondo solo ad Anguissa. Politano è il simbolo del calcio totale che Conte chiede ai suoi uomini: sacrificio, corsa e intensità costante.
In questo inizio di stagione è il quarto giocatore per minutaggio dietro McTominay, Anguissa e Lobotka, ma anche uno dei più incisivi in fase offensiva, con 16 tiri in porta e due assist decisivi. In attesa del primo gol stagionale, resta una pedina insostituibile, punto di equilibrio dei “Fab4” del Napoli. Con Politano in campo, il Napoli ritrova corsa, dribbling e sacrificio. E Conte, il suo instancabile uomo fascia.



