Crisi profonda in casa Fiorentina. Dopo dieci giornate senza vittorie e solo quattro punti conquistati, la squadra è penultima in classifica e la contestazione dei tifosi è ormai esplosa. Eppure, Stefano Pioli non ha alcuna intenzione di dimettersi. Il tecnico viola, forte di un contratto blindato fino al 2028, non vuole rinunciare alle proprie tutele economiche, costringendo il club a valutare una buonuscita.
Le clausole e il legame con l’Arabia Saudita
Al centro della trattativa non c’è soltanto l’aspetto sportivo, ma anche quello economico e fiscale. Pioli percepisce 3,5 milioni netti a stagione (5,5 lordi) e nel suo contratto con la Fiorentina sarebbe presente una clausola legata al suo passato recente in Arabia Saudita, sulla panchina dell’Al Nassr. Secondo alcune indiscrezioni, alla firma con il club viola l’allenatore e la società avrebbero trovato un compromesso fiscale per coprire parte delle imposte sui redditi percepiti durante la sua esperienza nel Golfo, stimati intorno ai 5 milioni di euro. In caso di dimissioni, Pioli perderebbe questa tutela, motivo per cui appare determinato a non lasciare senza un accordo.
Un braccio di ferro economico e sportivo
Dietro la fermezza dell’allenatore, dunque, non ci sarebbe solo la fiducia nel poter risollevare la squadra, ma anche la volontà di difendere un diritto economico importante. La Fiorentina, dal canto suo, sta valutando una buonuscita per evitare un contenzioso. L’ipotesi più concreta sarebbe quella di riconoscere a Pioli un anno di stipendio come liquidazione, così da sbloccare la situazione. Nel frattempo, la squadra è stata mandata in ritiro punitivo al Viola Park, in vista della delicata sfida di Conference League contro il Mainz.
I possibili sostituti: Galloppa in pole, ma la scelta definitiva è complessa
In parallelo, il club ha già preallertato Daniele Galloppa, tecnico della Primavera, che potrebbe subentrare in attesa di una decisione definitiva. Tuttavia, l’addio del direttore sportivo Daniele Pradé ha complicato il quadro interno e rallentato la scelta del nuovo allenatore. I nomi sul tavolo sono molti: Vanoli, Thiago Motta, Daniele De Rossi e persino un clamoroso ritorno di Raffaele Palladino, amatissimo dai tifosi gigliati ma economicamente impegnativo. La Fiorentina si trova così a un bivio delicato, tra la necessità di dare una scossa e la prudenza finanziaria.



