La Uefa ha aperto un’indagine disciplinare nei confronti di Pedro Neto dopo quanto accaduto durante PSG-Chelsea, gara d’andata degli ottavi di finale di Champions League. L’esterno offensivo del Chelsea è finito sotto osservazione per un episodio che potrebbe costargli una squalifica in vista del match di ritorno a Stamford Bridge.
L’episodio contestato riguarda una spinta data da Pedro Neto a un raccattapalle nel tentativo di recuperare rapidamente il pallone a bordo campo e far riprendere il gioco. Secondo quanto comunicato, il procedimento è stato aperto per presunto comportamento antisportivo ai sensi dell’articolo 15 del regolamento disciplinare Uefa.
La decisione definitiva non è ancora stata presa, ma il rischio concreto è che il calciatore portoghese possa essere fermato per la sfida di ritorno tra Chelsea e PSG, in programma dopo il netto 5-2 dell’andata a favore dei francesi. Un’eventuale assenza rappresenterebbe un problema importante per i Blues, chiamati a una rimonta complicata.
Dopo la partita, Pedro Neto ha provato a chiarire l’accaduto e a spegnere le polemiche. L’attaccante si è infatti scusato con il giovane raccattapalle, spiegando di aver agito in un momento di forte tensione per la volontà di riprendere subito il gioco. Come gesto di distensione, gli ha anche regalato la propria maglia a fine incontro.
Nelle sue dichiarazioni post gara, il portoghese ha ammesso l’errore, sottolineando di non aver avuto intenzione di creare problemi ma solo di accelerare la ripresa del match. Le scuse, però, potrebbero non bastare a evitare provvedimenti, visto che la Uefa ha già avviato il proprio iter disciplinare.
Ora resta da capire quale sarà la scelta dell’organo competente e se Pedro Neto sarà regolarmente disponibile per Chelsea-PSG. La vicenda aggiunge ulteriore tensione a una sfida già pesantemente indirizzata dal risultato dell’andata e destinata a far discutere ancora nei prossimi giorni.



