Pavlovic e la buca sul dischetto in Milan-Genoa: perché non scatta la prova TV

Il gesto di Strahinja Pavlovic prima del rigore sbagliato da Stanciu in Milan-Genoa continua a far discutere tifosi e addetti ai lavori. Il difensore rossonero, pochi istanti prima della battuta del penalty, ha scavato una piccola buca sul dischetto di San Siro, un episodio che secondo molti avrebbe potuto influire sull’errore del centrocampista genoano.

Nonostante le polemiche, Pavlovic non rischia alcuna squalifica. L’arbitro ha ammonito il centrale del Milan, ma non per l’intervento sul dischetto bensì per un faccia a faccia con Ostigard durante le proteste. E soprattutto, per questo tipo di episodio, il regolamento non prevede l’utilizzo della prova TV.

Perché non scatta la prova TV

Il Codice di Giustizia Sportiva consente l’uso della prova televisiva solo in casi ben specifici. In particolare, può essere applicata esclusivamente per:

  • condotta violenta non rilevata da arbitro o VAR
  • uso di espressioni blasfeme non sanzionate
  • simulazione evidente che porta all’assegnazione di un rigore
  • simulazione evidente che provoca un’espulsione diretta
  • gol segnato colpendo volontariamente il pallone con la mano
  • rete impedita colpendo volontariamente il pallone con la mano

Il gesto di Pavlovic, pur ritenuto antisportivo da molti, non rientra in nessuna di queste casistiche. Di conseguenza, non può essere sanzionato a posteriori e non comporterà provvedimenti disciplinari aggiuntivi.

Il difensore del Milan resta quindi a disposizione di Allegri per i prossimi impegni, mentre l’episodio continua ad alimentare il dibattito su correttezza, fair play e possibili lacune regolamentari.

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