Mauro Tonolini, ex arbitro e oggi componente della CAN, è intervenuto a Open Var (format DAZN-FIGC-AIA con Lega Serie A) per chiarire gli episodi più discussi della 23ª giornata di Serie A, tra cartellini, rigori e situazioni da revisione VAR.
McKennie-Troilo: perché non è rosso
L’episodio più dibattuto riguarda l’intervento di McKennie su Troilo in Parma-Juventus. Secondo Tonolini, la decisione dell’arbitro Fourneau di estrarre il cartellino giallo è corretta:
McKennie “sbaglia il controllo e prova a recuperare” e l’arbitro è ben posizionato. Il contatto viene definito “step on foot alto”, ma non abbastanza grave da trasformarsi in “grave fallo di gioco”.
Tonolini ha anche sottolineato che l’AIA sta lavorando per limitare interventi simili, anche grazie al supporto del VAR nelle valutazioni più delicate.
Pisa-Sassuolo: Muric su Durosinmi, “senza fuorigioco sarebbe stato rosso”
Altro episodio chiave al 79’ di Pisa-Sassuolo: Muric travolge Durosinmi. In campo viene fischiato fallo in attacco per un presunto tocco di mano dell’attaccante, ma il VAR richiama l’arbitro per rivalutare l’azione.
Tonolini è netto: la lettura iniziale è sbagliata, si tratta di fallo evidente del portiere. Tuttavia tutto viene annullato da un fuorigioco: in caso contrario, sarebbe stato cartellino rosso.
Ahanor espulso contro il Como: decisione corretta
Nella gara dell’Atalanta contro il Como, Ahanor viene espulso per un fallo di reazione su Perrone. Tonolini promuove Pairetto: rosso giusto, così come il giallo a Perrone per atteggiamento provocatorio.
Como-Atalanta: rigore per mano di Scalvini, “giusto”
Nel finale, viene punito il tocco di mano di Scalvini, che porta al rigore poi sbagliato da Nico Paz. Tonolini chiarisce che l’azione non era semplice da leggere, ma la decisione è corretta: il difensore anticipa col pugno e il contatto è punibile.
Lazio-Genoa: tre rigori e una serata complicata
Partita ricchissima di episodi.
Mano di Aaron Martin: “non era rigore”
Tonolini spiega che il pallone, dopo la conclusione di Isaksen, rimbalza su Ostigard e finisce sul gomito di Martin. Situazione definita complessa e al limite: secondo i confronti AIA con FIFA e UEFA, non era da rigore, perché il pallone arriva dopo un rimpallo ravvicinato che cambia traiettoria e rende impossibile una reazione.
Mano di Mario Gila: “rigore chiarissimo”
Sul tiro da fuori di Malinovskyi, il braccio di Gila è largo: rigore netto, nessun dubbio.
Mano di Ostigard: “VAR eccellente, rigore corretto”
Tonolini elogia il lavoro di Camplone e Guida al VAR, capaci di individuare un fallo di mano punibile e richiamare l’arbitro al monitor. Il rigore viene considerato corretto.
Nota finale: Tonolini ammette che per Zufferli non è stata una serata semplice e che sul rigore di Gila ci si aspettava potesse intervenire già dal campo.



