Open Var, rigore Inter confermato: gli arbitri ammettono l’errore su Frattesi-Scalvini e giudicano corretto il rosso a Wesley

Le polemiche arbitrali dell’ultimo turno di Serie A trovano una prima risposta ufficiale ad Open Var, dove il portavoce arbitrale Dino Tommasi ha analizzato i casi più discussi del weekend. Al centro del dibattito ci sono soprattutto il possibile rigore non assegnato all’Inter per il contatto tra Frattesi e Scalvini, l’espulsione di Wesley in Como-Roma e il gol annullato alla Juventus.

Rigore per l’Inter: per Open Var il Var doveva intervenire

Il passaggio più rilevante riguarda Inter-Atalanta. Secondo la ricostruzione fornita in trasmissione, sul contrasto tra Frattesi e Scalvini c’erano gli estremi per il calcio di rigore. La spiegazione è chiara: Frattesi anticipa l’avversario, mantiene la possibilità di giocare il pallone e subisce un calcio. Per questo, la valutazione corretta sarebbe stata quella del penalty.

Tommasi ha sottolineato che, se l’arbitro in campo era coperto e non aveva percepito con precisione l’entità del contatto, la sala Var avrebbe dovuto richiamarlo per una On Field Review. In sostanza, la linea arbitrale riconosce che in quell’episodio è mancato l’intervento che avrebbe potuto cambiare la decisione finale.

Nessun fallo su Dumfries: confermata la scelta del campo

Diversa invece la valutazione sul contatto tra Sulemana e Dumfries. Secondo l’analisi proposta a Open Var, non c’è una spinta concreta né un fallo punibile: la mano sarebbe soltanto appoggiata e il contatto in caduta non configurerebbe irregolarità. Per questo motivo, in quel caso la decisione presa sul terreno di gioco viene considerata corretta e ben supportata anche dal controllo della sala Var.

Wesley espulso in Como-Roma: decisione ritenuta giusta

Un altro episodio chiarito riguarda Como-Roma e il cartellino rosso a Wesley. Per i vertici arbitrali, l’espulsione è stata corretta. La verifica iniziale del Var si è concentrata sull’eventuale scambio di persona, ma una volta accertata la dinamica del contatto tra il ginocchio del difensore e la gamba di Diao, la valutazione è stata confermata.

Secondo Open Var, si tratta di una situazione da SPA, cioè interruzione di una promettente azione d’attacco. In questi casi il fallo comporta il cartellino giallo, che per Wesley è risultato il secondo della partita e quindi ha portato automaticamente all’espulsione. Una decisione considerata sostenibile per dinamica e sviluppo dell’azione.

Gol annullato alla Juventus: i criteri di punibilità sono rispettati

Spazio anche al caso che ha coinvolto la Juventus, con la rete annullata a Conceição per la posizione di Koopmeiners. Anche su questo episodio Open Var ha avallato la scelta finale. L’attaccante, pur senza toccare il pallone, viene considerato attivo nell’azione per posizione, vicinanza al portiere e movimento sul tiro.

Secondo la spiegazione fornita, ci sono tutti i parametri previsti dal regolamento per la punibilità del fuorigioco: la distanza ridotta dal portiere, la presenza all’interno dell’area e il movimento effettuato sul pallone. Elementi che rendono corretto l’annullamento della rete bianconera.

La linea arbitrale sugli episodi più discussi

La puntata di Open Var, dunque, fissa una linea precisa sugli episodi più delicati della giornata di Serie A. Da una parte arriva l’ammissione più pesante, cioè quella relativa al rigore non concesso all’Inter; dall’altra vengono confermate la bontà dell’espulsione di Wesley e dell’annullamento del gol della Juventus. Una ricostruzione destinata a far discutere ancora, ma che chiarisce almeno la posizione ufficiale del mondo arbitrale.

Articoli correlati

Commenti

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ultimi articoli