Chi può fermare questi Thunder? La domanda è sempre più legittima guardando lo spaventoso avvio di stagione di Oklahoma City, protagonista assoluta del campionato Nba. La squadra di Mark Daigneault è partita con un ritmo che sfiora la perfezione: 17 vittorie e una sola sconfitta, arrivata a Portland di appena due punti e subito ribaltata nella sfida di ritorno con un netto +27.
Il dominio statistico parla chiaro:Differenziale medio di +16,9, il migliore della lega
Imbattuti in casa
Miglior difesa per punti concessi
Terzo miglior attacco
I Thunder stanno dominando su entrambi i lati del campo senza il loro secondo miglior giocatore, e con un sistema che esalta il talento collettivo. Al centro di tutto c’è Shai Gilgeous-Alexander, MVP in carica, che continua a guidare la squadra da assoluto fenomeno. Nulla però ha il sapore della “one man band”: OKC vince perché è un meccanismo perfettamente oliato, giovane, profondo e ormai pienamente consapevole delle proprie possibilità dopo il titolo.
La domanda ora è inevitabile: possiamo trovarci davanti all’inizio di una dinastia?In un’Nba dove ogni anno arriva un campione diverso, i Thunder rappresentano una rarissima eccezione, una squadra che sembra poter aprire un ciclo vincente grazie alla combinazione di gioventù, talento, organizzazione e mentalità. La concorrenza proverà a rispondere, ma al momento nessuno riesce nemmeno ad avvicinarsi ai ritmi straripanti di OKC.



