Sancho dice no alla Roma: il motivo del rifiuto
La Roma incassa un duro colpo sul mercato. Nonostante l’accordo totale con il Manchester United e l’apertura del suo entourage, Jadon Sancho ha deciso di rifiutare il trasferimento in giallorosso dopo tre giorni di riflessioni.
L’esterno inglese, chiamato direttamente da Gasperini, ha scelto di declinare: il suo obiettivo resta quello di giocare in Champions League. In alternativa, Sancho è pronto a valutare la proposta del Besiktas, disposto a garantirgli lo stesso ingaggio percepito in Premier League, circa 8 milioni di euro.
Un segnale chiaro della rottura con lo United: nella distinta ufficiale del club, infatti, Sancho è stato l’unico a non avere un numero di maglia.
Offerta Roma e dettagli economici
La Roma aveva messo sul piatto una formula con prestito e obbligo di riscatto da 23 milioni di euro. L’accordo con il Manchester United era già stato trovato, ma le alte commissioni hanno complicato la trattativa.
Massara aveva proposto a Sancho un quinquennale da 4,5 milioni più bonus: meno soldi rispetto alla Premier, ma con un contratto lungo. Inizialmente il giocatore sembrava aperto, salvo poi fare marcia indietro e rifiutare l’offerta nella mattinata odierna.
Roma, le alternative a Sancho: Rowe in pole
Dopo il no di Sancho, la Roma valuta altre opzioni per rinforzare la fascia sinistra. Dopo l’arrivo ormai imminente di Leon Bailey, il nome più caldo è quello di Rowe del Marsiglia.
L’ala inglese, in rotta con l’Olympique dopo una lite con Rabiot che ha coinvolto anche De Zerbi, è valutata intorno ai 20 milioni di euro (il club francese ne aveva spesi 15 per riscattarlo dal Norwich).
Restano vive anche altre ipotesi:
- George (Chelsea), proposto in uscita dal club londinese;
- Fabio Silva (Wolverhampton), profilo diverso ma già sul taccuino della dirigenza.



