Nuovo allenatore Alcaraz: Lopez promosso, Moya e Ferrer in pole. Tutti i nomi per il dopo Ferrero

Dopo l’addio a Juan Carlos Ferrero, il mondo del tennis si interroga sul futuro dello staff di Carlos Alcaraz, numero uno del ranking ATP. La separazione dal coach che lo ha accompagnato ai più grandi successi ha aperto una fase di transizione delicata, ma non priva di certezze. In attesa di una scelta definitiva, il team dello spagnolo ha già tracciato una linea chiara per l’inizio della nuova stagione.

Samu Lopez promosso: sarà lui il coach all’Australian Open

La prima certezza riguarda Samu Lopez, storico vice di Ferrero, promosso a capo allenatore ad interim. Sarà lui a guidare Alcaraz all’inizio del 2026, a partire dall’Australian Open. Lopez conosce a fondo Carlitos, ne segue la crescita da anni ed è considerato una figura di continuità fondamentale in una fase così delicata. Un ruolo simile a quello che Simone Vagnozzi avrebbe avuto senza Darren Cahill nel team di Jannik Sinner.

Più spazio al fratello Alvaro Alcaraz

La seconda novità riguarda la famiglia. Alvaro Alcaraz, fratello maggiore di Carlos e finora sparring partner, avrà un ruolo più centrale nello staff tecnico. Una scelta sostenuta da tempo dall’entourage del giocatore e che, secondo indiscrezioni, avrebbe contribuito alle tensioni con Ferrero. Alvaro affiancherà Lopez con maggiori responsabilità, rafforzando il controllo familiare attorno al campione spagnolo.

Chi sarà il coach definitivo di Alcaraz? I nomi in corsa

Per il ruolo di allenatore principale a lungo termine, restano aperti diversi scenari. I profili più accreditati sono due:

  • Carlos Moyá: ex numero uno del mondo ed ex coach di Rafael Nadal. Rappresenterebbe un ponte ideale tra la nuova generazione e l’eredità del tennis spagnolo.
  • David Ferrer: capitano della Spagna in Coppa Davis, molto stimato da Alcaraz per il suo approccio e la sua esperienza.

Più suggestive, ma complicate, altre ipotesi. Rafael Nadal resta un’idea affascinante ma poco praticabile, sia per motivi familiari sia per un’etica del lavoro che rischierebbe di essere ancora più rigida di quella di Ferrero.

Le suggestioni internazionali: Murray, Lendl e Becker

Tra i nomi internazionali circolano anche quelli di Andy Murray, desideroso di rilanciarsi come coach dopo l’esperienza non brillante con Novak Djokovic, e di due leggende come Ivan Lendl e Boris Becker. Il primo appare caratterialmente lontano dal mondo di Alcaraz, mentre Becker potrebbe essere utile soprattutto per migliorare il servizio. Più defilata anche l’ipotesi Goran Ivanisevic, libero dopo la parentesi negativa con Tsitsipas.

Decisione rimandata, ma il 2026 è già iniziato

Per ora, dunque, Alcaraz riparte da Samu Lopez, con il supporto della famiglia e una scelta definitiva rimandata ai prossimi mesi. I risultati dell’Australian Open potrebbero pesare molto sulla decisione finale. Una cosa è certa: il nuovo corso di Carlitos è appena cominciato, e la scelta del coach sarà decisiva per il futuro del numero uno del tennis mondiale. 

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